NAPOLI- BOLOGNA 22/04/1979 (2-1)

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Totonno Juliano è stato, a nostro modesto avviso ( non ce ne vogliano Ciro Ferrara e Fabio Cannavaro ), il più grande calciatore napoletano di tutti i tempi, anche se non ha mai assaporato il dolce gusto dello scudetto vincendo soltanto,  nel suo quindicennio di militanza in maglia azzurra ( dal 1963 al 1978), soltanto una Coppa Italia nel  1976. E' stato  un centrocampista raffinato e combattente allo stesso tempo, un vero e proprio " Caudillo " in campo e fuori ed ha dimostrato queste sue doti come calciatore, come capitano della squadra, come direttore generale della Società in tre diversi momenti della vita del Napoli: va ricordato, comunque, che c'era lui alla guida, quando nel 1984 arrivò Maradona.

Il nostro Totonno ha totalizzato nelle sole gare di Campionato ben 394 gettoni di presenza tra A e B, primo azzurro  in assoluto; tuttavia nell'estate del 1978 sorsero contrasti tra lui e Ferlaino e Di Marzio per cui il vecchio capitano di tante battaglie orgogliosamente chiese ed ottenne la lista gratuita  e scelse di accasarsi al Bologna.Quando il 22 aprile 1979 arrivò il tanto atteso giorno di Napoli – Bologna ( i lettori, a questo punto,  hanno capito il perchè della rievocazione " storica " che abbiamo fatto ) i 55.000 spettatori del San Paolo , in quella calda domenica di primavera , rimasero a bocca aperta vedendo scendere in campo Juliano che, con la fascia di capitano della squadra felsinea , stringeva sorridente la mano dell'altro grande ex, mister due miliardi, Beppe Savoldii al momento dello scambio dei gagliardetti.

Si era alla giornata numero 27 ( su 30 ), con li Bologna tremendamente invischiato nella lotta per non retrocede ed il Napoli impegnato a duellare con Lazio e Fiorentina per agganciare l'ultimo posto disponibile per la Coppa UEFA del 1979 – 1980. Sulla panchina azzurra,  in quel campionato,  era tornato trionfalmente e in maniera inattesa 'O Lione, Luis Vinicio,  che aveva sostituito,  dopo appena due giornate, Gianni Di Marzio e il popolo Napoletano, entusiasta, era corso ad abbonarsi avendo ancora vivo il ricordo del fantastico triennio 1973 – 1976. I risultati che colse la squadra però , nel mandato-bis di Vinicio, non furono quelli sperati Sulla panchina del Bologna sedeva una  istituzione del club Rossoblu, Cesarino Cervellati. Dopo solo 8 minuti gli azzurri passarono in vantaggio grazie ad un'azione corale, con cross di Di Majo, sponda di Savoldi che svetta altissimo per servire Claudio Pellegrini, stop di questo ( forse con il braccio , dissero alcuni ) e…gol. Al minuto 16, però, gli emiliani riescono a pareggiare grazie a Vincenzi che, su cross di Castronaro, brucia sullo scatto Moreno Ferrario e segna il punto del pareggio. Per la precisione, va anche ricordato che a Pellegrini fu annullato un gol al 40° per fuorigioco.

 Il Napoli rientra negli spogliatoi sotto una selva ( inconsueta ) di fischi. Fortunatamente al 56° su altro cross di Di Majo " bucato " da Pellegrini " zompa " sul pallone Vinazzani ( l'Andreotti del Napoli ) e sigla il 2 a 1. Il Bologna torna a premere ed a 9 minuti dal termine ha la grossa occasione di un rigore a favore per  fallo di Tesser sul futuro allenatore del Napoli, Colomba. Il grande giaguaro Castellini riesce nella non facile impresa di…ipnotizzare lo specialista Paris deviando in corner il tiro sotto un uragano di applausi. A fine campionato, il Napoli riuscì a qualificarsi per l'Uefa ed il Bologna, all'ultimo respiro, conquistò una soffertissima salvezza.                                         

                                                                   
STATISTICHE
Curiosamente, la casella riportante il numero di successi azzurri e di pareggi, registra il medesimo punteggio : 22. Il Napoli si è imposto l' ultima volta nell' unico confronto disputato in serie B nella storia, il 18 novembre 2006, per 1 -0 grazie ad un rigore trasformato da Emanuele Calaiò al 38°, da lui stesso provocato. L' ultimo pareggio è stato invece l' 1 -1 del 14 febbraio u.s., con reti nel primo tempo realizzate da Maggio e da Di Vaio, abile a sfruttare un incredibile svarione collettivo della difesa di Reja. Fragoroso viceveersa l' ultima delle otto vittorie complessive dei rossoblu emiliani al S. Paolo. Il 22 ottobre 2000 il Bologna di Guidolin fece letteralmente polpette del Napoli di Zeman con un clamoroso 5 -1, favorito purtroppo da numerosi errori del giovane e promettente portiere Coppola, nel classico match che può farti bruciare la carriera,( anche se in seguito il buon Ferdinando saprà riscattarsi nello stesso Bologna e specialmente nell' Atalanta ). Segnarono per i vincitori Signori ( 2 ), Wome e Cruz con l' aggiunta di un 'autorete di Baldini. A nulla servì il bellissimo punto della bandiera messo a segno da Checco Moriero ( sì proprio il tecnico dell' emergente Frosinone ). Mazzarri è autorizzato a fare i debiti scongiuri….
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