NAPOLI- TORINO 21/5/1989 (4-1)

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Che festa quel Napoli – Torino targato del 21 maggio 1989 ! Appena quattro giorni prima, al “ Neckarstadion “ di Stoccarda, gli azzurri avevano conquistato il primo e finora ( ahimè ) unico trofeo europeo della propria storia, pareggiando per 3 –3 contro i biancorossi tedeschi guidati all’ attacco dal recentissimo ex tecnico del Bayern Jurgen Klinsmann, e dal simpatico “ paisà “ Maurizio Gaudino, emigrante nativo di Frattamaggiore, autore del gol dei suoi nel 2 –1 dell’ andata a favore di Maradona e c. In Germania il match terminò 3 –3, dopo che il magico duo Diego – Careca aveva portato il punteggio sul 3 –1, a soli venti minuti dal termine, tanto netto fu il dominio della squadra di Bianchi in quella magica notte dal sapor teutonico. E in quel pomeriggio che anticipava in pieno l’ estate, in una splendida giornata di sole, Ferlaino e Maradona prima del match con il “ Toro “, in verità in quel caso più…agnello sacrificale, mostrarono agli 80.000 del S. Paolo la coppa, scambiandosela in continuazione per la gioia dei numerosissimi fotografi presenti. Solo dopo si saprà, che il Presidente aveva promesso al “ Pibe de oro “, in caso di vittoria in Germania, di lasciarlo libero di accasarsi al Marsiglia, in cerca di una tranquillità che Napoli, come purtroppo si scoprì due anni dopo, non riusciva più a dargli. Ma il diabolico Ingegnere, forse temendo la sollevazione popolare che senz’ altro si sarebbe scatenata in Città, desistette dall’ impegno preso con Dieguito. Ma questa ( come direbbe Gianni Minà ) è un’ altra storia.

Storia che invece ci tramanda ai posteri in quella gara con i granata, un Napoli sfavillante, ben degno del prestigioso titolo appena conquistato, benché in quel 1988 –’89 il Torino guidato dal “ Profeta del gol “ ed ex – azzurro Claudio Sala, non era certo un fulmine di guerra, tanto da conoscere a fine stagione, dopo la bellezza di trenta anni, la seconda retrocessione della sua gloriosa storia. Ma forse, qualsiasi squadra sotto i colpi di quel Napoli in quel giorno indimenticabile, non avrebbe avuto scampo. Dopo appena tre minuti sbloccò il punteggio Andrea Carnevale, al 21° raddoppiò Ciccio Romano, rientrato da poco da un brutto infortunio, al 40° triplicò il grande Antonio Careca, realizzando un gol alla “ Meazza “, scartando in uscita un giovane Luca Marcheggiani. Naturalmente il 2° tempo si giocò per onor fi firma, con il 4 –1 finale firmato da due rigori calciati da Careca ( Diego glielo lasciò battere perché in lotta per la classifica cannonieri ) e da Cravero, detto da Sandro Ciotti “ giocatore vero “. Poi una lunga attesa verso il fischio finale.  Che momenti, che brividi, che Napoli…

STATISTICHE   

Non può che definirsi ottimo il bilancio azzurro nei confronti del Torino : 23 vittorie, 29 pareggi ed appena 7 sconfitte. Solo le ultime due gare si sono giocate in B, esattamente nel 1998 –’99 ( 0 –0 ) e nel 2003 –’04 (  2 –2 ) I granata hanno vinto l’ ultima volta al S. Paolo il 16 febbraio 1992, grazie ad un gol del grande ex Luca Fusi, il “ Damiano Tommasi “ degli anni ’90, tanto bravo quanto umile dentro e fuori il rettangolo verde. L’ ultimo successo del Napoli porta invece la data di mercoledì 10 aprile 1996, firmato da un gol del francese – playboy Boghossian alla mezz’ ora del primo tempo. Ed anche in quel campionato, gli eredi di Valentino Mazzola conobbero l’ amaro fiele della retrocessione. Esattamente come venti anni fa… Sapete che tipo di scongiuri si fanno a Torino

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