RIVIVIAMO I DUE PRECEDENTI IN SUPERCOPPA DEL NAPOLI

Due sono i precedenti azzurri nelle gare di supercoppa italiana, entrambi disputati contro la sempiterna Juventus. Partiamo dal più recente, che è anche quello più amaro dei due. In molti di certo ricorderanno il match dell’ 11 agosto 2012, nel suggestivo scenario di Pechino, soprattutto per l’ operato dell’ ineffabile arbitro Mazzoleni, capace di assegnare un rigore molto dubbio ( eufemismo…), e di espellere Pandev e Zuniga sul finire dei tempi regolamentari terminati sul 2 -2. E dire che, buona parte dell’ incontro, il Napoli l’ aveva passato in vantaggio,  fino ad un quarto d’ ora dallo scoccare dal 90esimo. Dopo le classiche schermaglie iniziali, al 27° Edinson Cavani, scattato addirittura dalla propria metà campo su servizio al bacio di Hamsik, si presenta solo soletto davanti a Gigi Buffon, cercando si scavalcarlo in uscita. Il portierone nazionale gli stoppa il primo tentativo, ma l’ uruguaiano recupera la sfera e di punta scaraventa in rete. La juve reagisce ed al 37 ° raggiunge il pari con un gran tiro al volo di Asamoah dal vertice sinistro dell’ area. Ci pensa però Goran Pandev a riportare ( almeno temporaneamente ) la chiesa al centro del villaggio ( per dirla alla Rudy Garcia ) appena quattro minuti dopo, al 41°. Il macedone vince un contrasto aereo con Bonucci, scappa sulla fascia sinistra vanamente inseguito, e brucia Buffon con un delizioso pallonetto ( colpo conosciuto anche come ” scavetto ” o ” cucchiaio “). La prima frazione di gioco si chiude così : Juventus 1 – Napoli 2. Alla ripresa i bianconeri si gettano furiosamente in attacco e sfiorano il pari prima con Vucinic ( traversa ) e poi con Pirlo ( gran parata di De Sanctis ). In contropiede Cavani fallisce il 3 -1, andando al tiro da posizione defilata, non servendo il libero Hamsik al centro dell’ area. Ancora Vucinic e Cavani protagonisti in altre due azioni, ma il punteggio non si schioda fino al minuto 74. Traversone di Marchisio ed innocente abbraccio di Fernandes su Vucinic, che stramazza al suolo come colpito da un fulmine. Mazzoleni concede il penalty, che Vidal trasforma con sicurezza. A quel punto gli azzurri, innervositi dall’ atteggiamento del direttore di gara, cominciano ad innervosirsi, due falli evidenti su Bherani e Pandev non vengono fischiati ma, è con grande sorpresa da parte di tutti, che lo stesso Pandev viene espulso all’ 85esimo per una presunta frase ingiuriosa. Il macedone si guarda attorno incredulo per la penalità subita, chiedendo insistentemente al segnalinee di quale colpa si fosse macchiato. Il peggio però doveva ancora venire…Al 95° in pieno recupero Mazzoleni sventola sul naso di Zuniga il secondo cartellino rosso della giornata per doppia ammonizione. Azzurri ridotti in 9 ! Nei supplementari, chiaramente, la Juve non ha problemi a prendere il sopravvento, potendo contare su ben due uomini in più. Al 97° fa autogol Maggio a seguito di una uscita a vuoto di De Sanctis, poi al 104° a porta vuota Vucinic firma il definitivo 4 -2 finale, ben servito da Marchisio. Alla premiazione il Napoli non si presenta, fortemente irritato dalle decisioni di Mazzoleni. Una decisione di certo approvata da tutta la tifoseria azzurra… Per concludere ricordiamo il tabellino di quella infausta partita : Juventus con Buffon, Barzagli, Bonucci Lucio, Lichtsteiner ( 90° Padoin ). Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah, Giovinco ( 114° Giaccherini ) e Matri ( 46° Vucinic ). Napoli con De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro ( 62° Fernandez ). Britos, Maggio, Bherani, Inler ( 46° Dossena ), Hamsik ( 67° Gargano ), Zuniga, Pandev e Cavani.
Di tutto altro tenore ( e soprattutto di tutto altro sapore…) fu invece la sfida del 1 settembre 1990, all’ indomani del secondo scudetto, disputata di sera di fronte ad un San Paolo strapieno. Agli ordini dell’ arbitro Longhi di Roma, così scesero in campo le formazioni : Napoli con Galli, Ferrara, Francini. Crippa ( 80° Rizzardi ), Alemao e Baroni. Corradini, De Napoli, Careca, Maradona e Silenzi. Allenatore Albertino Bigon. La juve, che aveva intrapreso un nuovo corso in panchina, con l’ assunzione del profeta del ” calcio – champagne “, ovverosia Gigi Maifredi, schierò : Tacconi, Napoli, Bonetti ( 46° De Marchi ), Galia, Julio Cesar, De Agostini. Haessler ( 46° Fortunato ), Marocchi, Casiraghi, Baggio e Schillaci. La partita ebbe un andamento anomalo e clamoroso sin dall’ inizio. A mal partito con le difficoltà di apprendimento della marcatura a zona, i bianconeri furono subito sopraffatti dall’ attacco azzurro, con Maradona, Careca e Silenzi assolutamente immarcabili per i difensori ospiti. Già dopo otto minuti, grazie a Silenzi, il Napoli va in gol. Careca scatta su servizio di De Napoli, si presenta solo davanti a Tacconi, ma viene falciato al momento del tiro da Julio Cesar. Il rigore ovviamente però non viene concesso, perché sulla sfera si avventa Silenzi realizzando il primo gol. Diego con un pallonetto maligno sfiora il raddoppio, che comunque arriva al 20°, grazie ad una azione velocissima e ubriacante fra De Napoli, Silenzi e Careca, che conclude a porta vuota senza difficoltà. La Juve ha un sussulto al 38°, grazie al genio a volte incompreso di Roberto Baggio, che trasforma magistralmente una punizione dal limite, beffando Galli sull’ angolino basso alla sua destra. Ma appena quattro minuti dopo il Napoli fa tris. Ancora una volta la difesa di Maifredi si fa scavalcare da un pallonetto, eseguito stavolta da Diego. Crippa si presenta solo davanti a Tacconi, lo evita elegantemente e va in gol. Ma per il primo tempo non è ancora finita : al 44° è Silenzi a presentarsi a tu per tu con il povero Tacconi, che viene di nuovo battuto con un pallonetto. Il secondo tempo si gioca in pratica per onor di firma, ma gli azzurri trovano il tempo per andare di nuovo in gol per il 5 -1, ed ancora una volta con un magnifico pallonetto grazie a Careca, servito al bacio da Massimo Mauro. Ed in un San Paolo ebbro di gioia, Diego sollevò la prestigiosa coppa, quinto trofeo da lui vinto personalmente nella sua fantastica avventura in riva al golfo. E purtroppo, quella supercoppa vinta in quel modo così travolgente, rimarrà l’ ultimo successo azzurro fino alla coppa Italia vinta dalla ” Mazzarri – band ” nel 2012…

Per concludere ; ragazzi, fateci vivere un bel Natale…

EMANUELE OROFINO

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