GLI IMMORTALI:UWE SEELER, IL PANZER

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E' stata la prima grande " star " del calcio tedesco appena nata la " Bundesliga " negli anni '60. I suoi connazionali lo adoravano, facendolo il proprio idolo indiscusso. Il suo coraggio, il suo gioco limpido e deciso, la sua potenza e la sua grande abilità nel gioco di testa ( una volta ne segnò addirittura tre in una sola partita ! ) ne facevano un simbolo per i tifosi teutonici. A dispetto del suo fisico forte e sul finire della carriera un pò troppo robusto, Seeler era un grosso opportunista d' area, che sapeva dare il meglio di se sempre, anche nelle situazioni più critiche e difficili. " Il segreto ? lavorare molto, vivere sempre con serietà, e non troppo né dentro né fuori dal campo "; questo affermava di sé il grande Uwe. Nato ad Amburgo il 5 -11 -1936 ( il padre operaio portuale in gioventù era stato un calciatore dilettante ), alla età di dieci anni nel 1946, entra a far parte delle giovanili dell' Amburgo. Non cambierà più squadra sino al suo ritiro, avvenuto il 1 maggio 1972, quando chiuse la sua splendida parabola con una brutta sconfitta per 7 -3. Ma Seeler per non smentirsi andò a rete anche in quella occasione. In tutto ne realizzò 404 in 476 partite, vincendo uno scudetto nel 1960 ed una coppa di Germania nel 1963. In nazionale centrò la porta avversaria in 43 occasioni su 72 incontri, dopo che Sepp Herberger ( cittì campione del mondo nel 1954 ) lo fece esordire ad Hannover contro la Francia a soli 18 anni. Disputò ben 4 mondiali, sfiorando sempre ( un 4°, un 2° ed un 3° posto ) ma senza cogliere la corona più importante. Eh si, che se lo sarebbe meritato. La gente indinstintamente lo acclamava gridandogli " Uns Uwe " ( il nostro Uwe ), per il suo spirito indomabile e per la sua corretteza esemplare, che lo portarono ad essere un uomo -squadra sin da giovanissimo. E pur non essendo molto alto, era in possesso di un formidabile stacco di testa. L' Inter di Helenio Herrera e di Angelo Moratti arrivò ad offrirgli nel 1961 un ingaggio di 10.000 marchi annui, mentre all' Amburgo di marchi ne sarebbero andati 900.000. Era una cifra incredibilmente alta per l' Italia, ma per la Germania lo era molto di più. Ma Seeler, da vero romantico del calcio, preferì declinare l' offerta, per restare con la squadra della sua Città, con la quale avrebbe giocato dal 1954 al 1971, segnando 523 gol in 595 gare ufficiali ! Ancor oggi è il maggior cannoniere di sempre del calcio tedesco. Numeri impressionanti che ancora oggi lo fanno restare nel cuore di tutti gli sportivi tedeschi, che continuano a volergli bene per la sua modestia, la sua schiettezza e per la sua grande umanità " Uns Uwe ! "
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