Black out

Buio pesto per gli azzurri al Castellani. Una sconfitta che ferma la corsa al posto in Champions ma che deve servire da lezione per questo finale di stagione. La tradizione negativa in terra toscana continua.

Un Napoli così brutto forse non ce lo ricordavamo alla luce delle prestazioni positive dell’ultimo mese, ma soprattutto mai in tutta la stagione gli azzurri avevano subito quattro gol in una sola partita. La quinta sconfitta nelle ultime sei trasferte in campionato del Napoli sono forse lo specchio di questa stagione altalenante.Era l’occasione per tenere il passo delle capitoline e invece la luce è rimasta spenta con la saracinesca alzata in aerea azzurra per la peggiore serata che si potesse immaginare. Davvero disastroso Koulibaly, apparso parente lontanto del giocatore che aveva stupito ad inizio stagione. Forse meglio stasera che in un altro momento della stagione, direbbero in molti, pensando all’appuntamento di giovedì prossimo per la semifinale di Europa League. Ma non può essere certo questo l’alibi per una squadra apparsa lontana parente di quella che ha surclassato avversarie ben più quotate dell’Empoli. Ecco che riemergono tutti insieme i limiti mentali e di approccio alla gare con le piccole. Sembrava essere ormai vaccinato il Napoli a questo tipo di partite. Verona doveva essere bastata come lezione ed invece oggi Sarri ne ha data una più dura che fa bis con quella dell’andata dove il pari in rimonta aveva permesso al Napoli di evitare una figuraccia in casa. Oggi i due gol di Hamsik della ripresa, unica nota lieta per la prestazione in crescita del capitano azzurro, non sono bastati. La banda indemoniata di mister Sarri oggi non ha perso un pallone, specie nel primo tempo, ed apparsa squadra ben diversa da quella molle e impacciata che a Roma aveva preso ben 4 gol contro la Lazio. Oggi le motivazioni sono state forse più alte nel voler dimostrare che molti di questi giovani, relegati in provincia, potrebbero ambire a squadre di più alto rango così come il loro tecnico di origine partenopea. Bisogna ora dimenticare presto questa partita ma portarla in dote da qui a fine stagione perchè nessuna partita sarà facile, specie in Europa League. Con stasera la “bolletta” e i debiti verso la fortuna sono stati pagati anche con le due sfortunatissime autoreti, terza in due gare. E’ il momento di tirare su l’interruttore “mentale” e riaccendere la luce perchè c’è un finale da vivere da protagonisti e non da sparring partner come oggi.

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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