UNA VITTORIA CONTRO LA CRISI

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Il 2012 del Napoli si chiude con una vittoria che dà morale alla squadra ma che è figlia di una prestazione non all’altezza di una squadra di vertice che solo fino a due settimane fa era a solo due punti dalla capolista Juventus ma che ora, sotto il profilo del gioco e dell’identità di squadra, è in forte involuzione.L’anno solare si chiude con un saldo positivo ma è sotto gli occhi di tutti che il Napoli è in difficoltà ed è preda delle proprie ansie dopo le 4 sconfitte consecutive in altrettante partite ufficiali e la penalizzazione in classifica che ha relegato la squadra di Mazzarri al 5° posto in classifica.Il bilancio complessivo è positivo certamente anche se la stagione in corso avrebbe dovuto far segnare un’ulteriore crescita che invece stenta ad arrivare, complice una campagna acquisti poco efficace ed una gestione societaria alquanto discutibile in ordine sia alle scelte di mercato che ai tempi ed ai modi dei rinnovi dei contratti in essere che hanno destabilizzato lo spogliatoio.Sta di fatto che da gennaio ci sarà l’intera difesa da ricostruire in tempi celeri a causa della partenza di Aronica, di quella probabile di Campagnaro e della squalifica di Cannavaro. Praticamente l’intera difesa della Champions League fatta fuori con buona pace dell’affiatamento del reparto che solo fino ad un mese fa era la meno battuta del campionato ed invece ora è un comodo zerbino per le squadre avversarie.Se a Siena si è sofferto oltremodo, riuscendo a portare a casa i tre punti solo negli ultimi minuti, è difficile pensare che senza inversione di rotta il Napoli riuscirà ad uscire indenne nella prima sfida di campionato del 2013 contro la Roma di Zeman, squadra “buca-difese” per antonomasia e che con 42 reti all’attivo possiede il miglior attacco del campionato.Il Napoli, dal canto suo, ha al passivo solo 17 reti, con un trend negativo di 8 reti subite nelle ultime 6 gare di campionato a cui vanno aggiunte le ulteriori 5 subite tra Europa League e Coppa Italia che fanno della difesa azzurra una delle più battute in questo nefasto mese di dicembre.Il risultato di Siena almeno è servito a dare la giusta iniezione di fiducia ad una squadra che ha perso 2 degli obiettivi stagionali e che ora dovrà raggiungere l’obiettivo minimo in campionato della qualificazione in Champions ed in Europa League dovrà riuscire ad arrivare più lontano possibile in una competizione la cui vittoria finale sarebbe ampiamente alla portata del Napoli che abbiamo ammirato fino a novembre.Ma l’iniezione serve ad alleviare ma non è la panacea di tutti i mali, che vanno curati alla radice dalla società che per gennaio dovrà fare una campagna acquisti degna delle ambizioni della città che spera prima o poi di primeggiare anche in campionato, anche se questo futuro che per un momento è sembrato prossimo, adesso sembra essersi allontanato d’improvviso e la cosa peggiore è che non si sa quando giungerà alle falde del Vesuvio.

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