Lo zibaldone azzurro : Empoli-Napoli dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera.

Autogol, la fa da padrone nel match del Castellani: 3 su 6, due su quattro per il Napoli.. a sfavore, del Napoli, chiaramente.

Birilli, o belle statuine,  fate voi; ampia gamma per scegliere come definire i calciatori in maglia bianca, ieri sera.

Croce, di nome e di fatto. Sembrava Iniesta quando partiva palla al piede e li saltava tutti; peccato che, pur bravissimo, abbia esordito in Serie A il 30 agosto 2014, a 32 anni.

Disarmante, la facilità con cui il centrocampo del Napoli è stato costantemente saltato dall’Empoli.

Evanescente, la prova di Dries Mertens. Un ritorno al passato che proprio non ci voleva.

Fiducia, ritrovarla subito per affrontare al meglio l’ultimo scorcio di stagione, tra un campionato che va concluso comunque nel migliore dei modi ed una Europa League che, a questo punto, resta l’unico vero obiettivo.

Gargano, quando la generosità non basta: in balia dei centrocampisti di Sarri per tutta la partita.

Hamsik, unico punto da cui ripartire dopo una serata disastrosa, gioca meravigliosamente tra le linee e salva l’onore del Napoli con un gol ed un’autorete procurata.

Inferno, il primo tempo del Castellani: i partenopei non vedono mai la palla e l’Empoli li trafigge per tre volte. #whatthehell

Lento, che non è un ballo, ma il motivo conduttore della prestazione di Inler; gli avversari corrono come indemoniati, lui va a ritmo di camomilla.

Mariano, serata da incubo anche per l’estremo difensore azzurro: su tre dei quattro gol ha responsabilità evidenti.

Numeri, inquietanti quelli della retroguardia partenopea: 43  le reti subite, peggior difesa tra le prime 10 della classe. Quell’equilibrio tanto invocato e mai realmente trovato.

Orrenda, la prestazione di Kalidou Koulibaly: una dimostrazione esemplare di come non bisogna difendere; il che, da parte di un centrale difensivo, non è propriamente il massimo per la propria squadra.

Possibilità, quelle di centrare la Champions attraverso il campionato, che a questo punto appaiono ridotte al lumicino; non bisognava più sbagliare, e invece il Napoli è (ri)caduto nei suoi errori più comuni. Un peccato.

Quesito: ma davvero Benitez ha giocato con il 3-5-2 nel secondo tempo? Non credevamo ai nostri occhi…

Rafa, sembra passato un secolo da Napoli-Sampdoria, probabilmente la partita più spettacolare della sua gestione. Invece sono passati solo quattro giorni, ed il Napoli di ieri non è stato nemmeno l’ombra sbiadita del match contro i liguri.

Sarri, come all’andata distrugge Benitez sotto l’aspetto tattico e porta a casa un successo meritato per un Empoli davvero bellissimo. Chapeau.

Testa, la componente fondamentale assente in terra toscana; concentrazione nulla, risultato scontato.

Urto, di quelli che fanno male. Ci ha ricordato molto quel terribile Palermo-Napoli, e solo pensando a come fu il prosieguo ci vengono i brividi…

Valdifiori, non sarà più giovanissimo e non sarà un calciatore di livello assoluto, ma è pur vero che mantiene sempre una calma olimpica e non sbaglia mezzo passaggio.

Zero, le vittorie al Castellani nella storia del Napoli; siamo tradizionalisti, diciamo così.

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