BENFICA- NAPOLI, I GIRONI DI UEFA SONO AD UN PASSO
Tocca alla storia. Adesso come non mai, azzurri ad un passo dal scrivere una nuova pagina tutta partenopea, per suggellare il secondo posto in campionato e lo sprint iniziale stile record olimpionico. Napoli che arriva in Portogallo col vento in poppa, qualche acciaccato e tanti sorrisi, ritrovati e indomabili; come quello di Denis che a Bologna, entra, segna e si riaccomoda in panchina per giovedì, lasciando spazio al rientrante Lavezzi al fianco di Zalayeta. Benfica che certamente non canta lodi di provvidenza verganiana: Suazo e Aimar out per infortunio, Cardozo squalificato e David Luiz non al meglio; ma si sa, tali partite hanno vita a se e poco importa se nella gara d’andata, il Napoli ha dato una prova di forza devastante sotto il profilo fisico, tattico e mentale. Ieri non conta più. Va facilmente in archivio per poi essere rispogliato un domani per semplice curiosità o magari per rispolverare qualche attimo di soddisfazione.Napoli e la storia, entrambe viaggiano a braccetto. La storia incantata da raccontare ai nipotini di un domani, il quadro contemporaneo da incorniciare e appenderlo con fierezza, dalla terza serie all’Europa, niente di più bello.
Quique Flores proverà a risolvere i suoi grattacapi, non ne sono pochi, ma il suo 4-4-2 che sabato scorso ha schiantato lo Sporting Lisbona, è talmente versatile da supportare anche qualche accorgimento tattico: Quim (12) resterà tra i pali; difesa con Maxi Pereira (14) sulla destra, Luisao (4) e Sidnei (27) nel mezzo con Léo (5) sulla sinistra; il centrocampo vedrà una novità: in mezzo ci saranno Carlos Martins (24) con Katsouranis (8) quest’ultimo escluso all’ultimo secondo nella gara d’andata, Yedba (26) agirà sulla destra con Reyes (6) a sinistra; attacco con Di Maria (20) e Urreta (16). Non è da escludere qualche sorpresa: a centrocampo potrebbe anche rispuntare Aimar, l’argentino cerca invano di forzare i tempi di recupero, non è escluso un suo possibile impiego; non è da ignorare neanche l’utilizzo dal primo minuto di uno tra Balboa e Nuno Gomes in ballottaggio con Urrieta. Ecco una differenza rispetto alla gara d’andata: al San Paolo, Urrieta lavorò sull’esterno destra diventando quasi un’ala aggiunta, la sua prestazione non fu esaltante, resta il fatto che giovedì, il tecnico spagnolo piazzando Yedba, dimostra come temere le scorribande di Vitale oltre che quelle di Maggio.Ballottaggi: Katsouranis 75% – Aimar 25%; Urrieta 55% – Nuno Gomes 25% – Balboa 15% – Mantorras 5%
Il Napoli, come già precedentemente descritto, arriva al Da Luz col vento in poppa e anche qualche risultato sorridente: infatti, l’ultima gara di Uefa giocata in casa dal Benfica (Marzo 2008 Benfica – Getafe), terminò con la vittoria ospite per 2 a 1, un bel sollievo per Reja vedendo come una squadra spagnola, che adotta lo stesso credo del goriziano, abbia espugnato un campo tanto difficile quanto temuto. Così senza Bogliacino infortunato, il 3-5-2 partenopeo rivedrà il rientro dei titolari dopo il grande turn over di Bologna: Navarro (30) dovrebbe mantenere il posto di portiere europeo, ma non è escluso un recupero lampo di Iezzo; difesa con Santacroce (13), Cannavaro (28) e Contini (96); centrocampo con Maggio (11) sulla destra, Blasi (8), Gargano (23) e Hamsik (17) nel mezzo con Vitale (3) a sinistra; attacco formato da Lavezzi (7) e Zalayeta (25).Ballottaggi: Zalayeta 65% – Denis 35%; Santacroce 60% – Rinaudo 40%; Navarro 85% – Iezzo 15%
Il Napoli dovrà fare molta attenzione a due fattori: già nella gara d’andata, gli azzurri sono stati castigati su palla inattiva, dimostrazione della buona contraerea in casa portoghese, ma rispetto all’andata gli azzurri dovranno fare molta più attenzione a Maxi Pereira, pronto a spingere con una certa frequenza vista la possibile copertura di Katsouranis e Yedba. Occhio ai soliti Reyes e Di Maria, in grado di poter far male dalla grande distanza. Come contrappasso, il Napoli potrebbe sfruttare due uomini in particolare: oltre al solito Lavezzi che potrebbe creare non pochi problemi9 ad una difesa massiccia e lenta come quella portoghese, anche l’inserimento di Marek Hamsik. Infatti, se confermato l’impiego di Zalayeta, lo slovacco potrebbe ricavarne molti spazi grazie alle continue uscite del panterone pronto a portarsi dietro un difensore. Importante sarà l’apporto di Gargano in mezzo al campo e quello dei due esterni, a cui verrà richiesta grande attenzione in fase difensiva
