CHIEVO – NAPOLI: L’ALTRA BESTIA NERA… BALLOTTAGGI A META’ CAMPO ED IN TREQUARTI

Quanti cambiamenti, quante novità. Finalmente un Napoli diverso, nel gioco e nella mentalità, nelle gambe e nelle idee. Eccolo il Napoli che tutti volevano. Sgargiante, intraprendente, "cazzuto" e soprattutto consapevole dei propri mezzi e della propria forza. Finisce nel libro dei ricordi quell'atteggiamento attendista e talvolta di estrema protezione. Oggi, invece, ci si fa valere. Siamo il Napoli, la prima del Sud, la terza d'Italia e l'Europa si dispera per averci piazzato in quarta fascia da far trovare incubi al Manchester City e disperare le attuali, nuove, concorrenti.

Com'è bella questa sensazione nel leggere come gli inglesi si siano strappati i capelli, i francesi ammutoliti in cordoglio e disperazione mentre i tedeschi lanciano sfide di sport e rispetto. Questo, però, a suo tempo perchè nel primo anticipo della seconda giornata c'è quel Chievo che, in passato, veniva affrontato con cinque difensori e due mediani a supporto quasi a pensare che quella maglia gialla sia stata del Brasile. No, adesso è tutto diverso. Adesso è EuroNapoli aspettando la ciliegina sulla torta per far capire, nomi e figurine a parte, che non saranno gli azzurri l'anti, ma la regina da dover sfidare in battaglia!

 

Chievo. Gruppo quasi totalmente confermato quello che Giuseppe Sannino si ritrova a disposizione per questa nuova stagione. L'unico punto differenziale è il modulo iniziale che, comunque, non si distacca così tanto per mentalità e impostazione. Difesa e centrocampo molto corti con i due esterni pronti a sorreggere la fase offensiva senza mai affondare oltre la trequarti avversaria; un trequartista che agirà da seconda punta per poi dare sostegno in copertura mentre l'esterno sinistro si ritroverà spesso in mediana per formare una diga fa contrapporre al gioco manovrato del Napoli.

 

(4-4-1-1) Puggioni (1); Sardo (17), Papp (33), Cesar (12), Dramè (93); Sestu (10), Rigoni (16), Radovanovic (8), Hetemaj (55); Thereau (77); Pellissier (31)     All. Giuseppe Sannino

Assenti. Dainelli

Squalificati. Nessuno

Ballottaggi. Papp 60% – Claiton 40%

 

Napoli. Mai all'arma bianca, la ragione viene prima di tutto e per ragionare bisogna avere il pallone tra i piedi. Potremmo sintetizzare così il gioco del nuovo Napoli targato Benitez. Gioco spagnolo fatto di possesso palla, scambi rapidi, ripartenze e impostazione ariosa votata a sfruttare ogni zona del campo. Tutti importanti, nessuno indispensabile, il motto del coach azzurro che potrebbe cambiare qualche pedina rispetto alla gara d'apertura con il Bologna. Non cambierà il modulo di partenza, ma i movimenti si. I due esterni d'accatto cercheranno spesso l'inserimento sfruttando la posizione boa del centravanti; il trequartista fungerà da regista avanzato dando appoggio alla mediana e profondità in fase offensiva; difesa centrale capace di iniziare l'azione costruendo trame e abbassando i ritmi quando necessario mentre i due esterni appoggeranno la ripartenza fino in fondo creando grossa superiorità numerica. Possibile l'inserimento di Dzemaili per Inler in modo da offrire più mobilità in mezzo al campo

 

(4-2-3-1) Reina (25); Maggio (11), R. Albiol (33), Britos (5), Zuniga (18); Behrami (85), Inler (88); Pandev (19), Hamsik (17), Callejon (7); Higuain (9)     All. Rafa Benitez

Assenti. Zapata

Squalificati. Nessuno

 

Ballottaggi. Inler 55% – Dzemaili 45%; Callejon 40% – Pandev 35% – Insigne 25% 

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