SIENA – NAPOLI: LA CRISI E QUELLA REALTA’ INACCETTABILE…
La fine del mondo non è arrivata, almeno quella predetta dai Maya. L’Apocalisse calcistica, invece, in casa Napoli, sembra quasi giunta al countdown finale.Già, perchè Apocalisse vuol dire "Rivelazione", allora manca davvero poco alla vera rivelazione del gruppo azzurro e del proprio allenatore in termini di qualità e attendibilità. L’Europa è il rincalzo e, per quanto valga qualcosa in termini di vetrina e blasone seppur nettamente ridimensionato, può anche andare bene, ma il campionato è certamente la dama principale da conquistare con le unghie e con i denti. Questa la base della nuova stagione partenopea, ma dopo sei qualcosa il Napoli è ben distante dalla prima, terza in classifica e con qualche fantasma di troppo emerso alla luce di una gestione non proprio condivisibile.
Troppi punti persi per strada, talvolta per sfortuna, spesso per quella paura di osare cercando di fare ciò che il DNA non possiede in nome di equilibrio e maturità. Torino e Milan hanno scippato quattro punti proprio per questo secondo aspetto. Altre volte, invece, sono i musi lunghi a spaccare un gruppo all’apparenza solido e compatto: uomini che pur faticando non vengono mai presi in considerazione, a volte frustrati e umiliati da scelte che stravolgono l’ossatura centrale tanto per mantener fede a quell’idea inizialmente temprata. Un braccio di ferro, una guerra fredda tra un tecnico visibilmente stanco e appannato, e una società che aspetta, guarda, valuta, prova a leccarsi le ferite su investimenti clamorosamente fallito o volutamente portati al fallimento aspettando una schiarita sul futuro che oggi sembra essere nascosto tra nubi e rabbia. Il rischio, però, è quello di gettare al vento una stagione favorevole perchè a dispetto dei soliti titoloni da partito preso, questo torneo mostra giornata dopo giornata tutta la propria mediocrità in termini di qualità e mentalità. Chissà se solo alcuni elementi non sono all’altezza del contesto oppure anche chi dovrebbe stimolarli e lanciarli definitivamente…
Siena. Anche i senesi non godono di un ottimo momento. Saltato Serse Cosmi, la squadra è stata affidata a Giuseppe Iachini che solo sei mesi fa festeggiava la promozione in massima serie con la Sampdoria. Nessun reale cambiamento nel modulo, ma qualche novità si ritrova nell’approccio e nella mentalità: 3-5-1-1 con un trequartista alle spalle della punta e una difesa che effettivamente si propone a cinque con poche spinte sulle fasce. Il centrocampo si mantiene sulle geometrie di D’Agostino mentre Valiani si sposterà sull’esterno partendo dalla mediana; difesa forte fisicamente, ma spesso sconnessa e distratta. Calaiò terminale offensiva con la possibilità di scegliere Bogdani come uomo d’area per il gioco aereo utile soprattutto nel catalizzare il costante lancio lungo.Indisponibili. Angelo; Terzi, Paci, Vergassola, Neto e Vitiello (squalificati)
Formazione (3-5-1-1) Pegolo (25); Dellafiore (15), Contini (22), Felipe (18); Belmonte (17), Balzano (36), D’Agostino (10), Valiani (7), Rodriguez (21); Rosina (27); Calaiò (11) All. Giuseppe Iachini
Ballottaggi. Valiani 80% – Mannini 20%
Napoli. Dopo due sconfitte consecutive in campionato, a cui si aggiunge la terza in Coppa Italia con il Bologna, il Napoli è costretto a rialzare la testa soprattutto dopo la penalizzazione ricevuta dalla pseudo giustizia sportiva. Mazzarri manterrà il 3-4-1-2 di contropiede con squadra larga e ritmo alto mandando in soffitta quella difesa a quattro che sembrava essere l’unico vero impianto capace di regalare qualcosa in più ad un gruppo depresso e comprensibilmente abbattuto. Pandev dovrebbe tornare a far coppia con Cavani mentre Gamberini resta in dubbio nonostante il test finale sia stato considerato positivo. Torna Campagnaro, immagine di una estione del gruppo non proprio lineare, mentre in mediana dovrebbe vedersi per la prima volta in campionato Donadel in modo da rimpiazzare lo squalificato Inler
Indisponibili. Aronica, Dzemaili; Cannavaro, Grava e Inler (squalificati)
Formazione (3-4-1-2) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Britos (5), Gamberini (55); Maggio (11), Donadel (4), Behrami (85), Zuniga (18); Hamsik (17); Pandev (19), Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi. Gamberini 55% – Fernandez 45%; Pandev 60% – Insigne 40%
