SARA’ DELIO ROSSI QUEL CHE SARA’…?
Edoardo Reja non è uno passato per caso all’ombra del Vesuvio.Dopo anni in cui sulla panchina del “San Paolo”si susseguivano “Carneadi”qualunque con fatue ambizioni morte in penosi esoneri,Edy è riuscito a cambiare l’ordine delle cose. Tre anni e poco più scanditi dal ritmo di un crescendo esaltante. Dopo una finale play-off persa ad Avellino, ben due promozioni di seguito in modo da far assolvere alla nuova società il debito d’onore con una piazza che per passione mai sarà seconda a nessuno. La sua ricetta antica,ispirata ad un calcio molto pratico e poco estetico, ha però spesso infastidito gli esigenti palati dei tifosi partenopei. Tante le critiche volte al suo credo, tanti i dissidi con i “sapientoni” talvolta capaci di contagiare anche il patron Aurelio. .Dissidi tuttavia sempre tramontati all’ombra di quella stima che di continuo la società ha manifestato per il “vecio”
Ora però qualcosa sembra essere cambiato. Le ultime dichiarazioni del tecnico di Lucinico lasciano trapelare ipotesi di addio. Parole malinconiche le ultime di Reja, deciso a rimanere a Napoli, ma senza ancor un ruolo certo. Verbi duri e fermi che scacciano certezze ufficiose quali l’imminente estensione contrattuale del 18 maggio. Se poi uno più uno non fa altro che due, allora ad interpretar De Laurentiis, sia concesso di dubitare sulla convinta permanenza del tecnico veneto. Eh si, perché quel “sarà quel che sarà” lascia aperte tante incognite. Pare infatti strano che un uomo deciso e sanguigno come il presidente non sia ancora in grado di confermare o smentire un prolungamento con l’attuale tecnico. Poca chiarezza che agita la squadra e lascia pensare a colpi di timone decisi.
Cambiamenti repentini e categorici che potrebbero portare il nome di Delio Rossi. L’allenatore romagnolo,agli antipodi con i metodi “goriziani”, rappresenterebbe per Napoli un’inversione di tendenza dal punto di vista tattico. Gioco fatto di studio e lavagnetta condito da movimenti continui e veloci che dell’offesa fanno l’unica costante. Idee e suggestioni che però sono suffragate da strane coincidenze. Va considerato infatti che le ultime dichiarazioni del buon Delio sembravano tutt’altro che voler giurare amore eterno alla Lazio.Vincolati purtroppo dall’attesa, c’è da dare spazio unicamente alla fantasia. Ragion per cui, con la massima stima ed ammirazione per Reja, immaginare un Napoli affamato di Uefa e guidato dalle motivazioni del bravo Rossi non dispiacerebbe.
