NAPOLI – REGGINA: PAROLA AL TURN OVER
E’ primato! Un po’ tutti avranno gridato questa parola dal sapore tanto dolce quanto forte. Napoli che si ritrova in testa alla classifica, in compagnia di Inter e Udinese, dopo anni di sofferenze, sacrifici e maledizioni. Reja il condottiero: nello spogliatoio presenta personalità da padrino, in grado di strigliare ed esaltare i suoi piccoli tesori, davanti alle telecamere un uomo umile con la faccia da duro e le spalle larghe, in grado di far da scudo su critiche e sfoghi. Sarà anche una sua piccola rivincita questa classifica ma tant’è, anche lui sa che dalla cima è facile cadere perché nel calcio più si sale, più il clima e torrido. La gara dell’Olimpico ha dato una bella spinta a questa squadra, soprattutto nella personalità perché se gli azzurri, adesso, sono in grado di vincere anche in casa di chi una provinciale non è, allora vuol dire che si comincia a far sul serio; ad ogni modo, quando si fa sul serio, lo si dimostra cambiando e scambiando le pedine di uno scacchiere perfetto, un po’ per razionare le forze, un po’ per mantenere tutti sulla corda.
Idee decisamente diverse in casa calabrese: Nevio Orlandi è costretto ad inventarsi qualcosa di nuovo per risollevare la propria squadra dai bassifondi della classifica: cinque punti, una vittoria e due pareggi, tutti punti conquistati al Granillo e casella a quota zero per quanto riguarda i punti in trasferta, ma naturalmente, nella testa del tecnico reggino campeggia quella voglia di fare lo scherzetto alla prima della classe, nonostante un Napoli in forma smagliante, morale alle stelle e il San Paolo delle grandi occasioni; già, il San Paolo, finalmente riaperto a tutti i settori per tornare a riabbracciare una fede chiamata Napoli e almeno qui, senza classificazioni razziali.
Reggina senza Giosa, Santos e Cascione indisponibili, Cirillo squalificato e il duo Cozza – Brienza, lasciati a casa vittime del turn over: 3-4-2-1 con Campagnolo (30) che ritrova il posto fra i pali; difesa a tre con Lanzaro (55), Valdez (16) e Costa (3); quartetto di centrocampo formato da Halfredsson (2) sul settore di sinistra, Vigiani (7) a destra, Barreto (8) e Carmona (35) nel mezzo; Di Gennaro (88) e Ceravolo (11) si muoveranno alle spalle di Corradi (9).Ballottaggi: Halfredsson 70% – Sestu 30%; Vigiani 60% – Alvarez 20%
La Reggina presenta un modulo forse unico in Italia: nonostante la difesa e tre e un attacco con due uomini a supporto della punta, la compagine calabrese presenta un calcio prettamente difensivo portando il contropiede come unica arma offensiva; non è comunque, da considerare povera come squadra: Barreto e Carmona opteranno per un gioco a protezione della difesa, così come Halfredsson spesso potrebbe accentrarsi in copertura; Ceravolo e Vigiani potrebbe fare da collegamento tra centrocampo e attacco mentre Di Gennaro dovrebbe affiancarsi più a Corradi. Spesso la Reggina, presenta una manovra lenta e prevedibile, soprattutto quando a mancare è Brienza mentre l’assenza di Cozza, lascia un buco di fantasia nella squadra portandola ad essere macchinosa e prevedibile.
Reja, come già anticipato, non mancherà nel turn over in attesa della sfida di Domenica sera in casa del Milan. Blasi è squalificato mentre Iezzo, che ha recuperato dalla lombalgia che lo costrinse ad uscire contro la Lazio, resta a casa precauzionalmente: 3-5-2 con Navarro (30) tra i pali; difesa composta da Santacroce (13), Contini (96) e Rinaudo (83). In chiave difensiva va spesa una parola: Cannavaro ha recuperato il problema muscolare rimediato contro la Juventus, ma dovrebbe partire dalla panchina, Rinaudo dovrebbe piazzarsi al centro in modo da fare a sportellate con Corradi, ma nelle ultime ore, sembra alzarsi la quotazione di Aronica visto un piccolo problema per Santacroce, tutto verrà, comunque, chiarito nella giornata di domani; centrocampo con Montervino (4) sulla destra, Pazienza (5), Gargano (23) e Hamsik (17) nel mezzo con Vitale (3) a sinistra; attacco formato da Zalayeta (25) e Lavezzi (7) anche se Pià è comunque in lizza per una maglia da titolare.
Ballottaggi: Rinaudo 50% – Aronica 35% – Cannavaro 15%; Montervino 60% – Maggio 40%; Lavezzi 60% – Pià 40%
Tutto verrà deciso entro domani pomeriggio per quanto riguarda la difesa, ma ad oggi sembrano essere queste le scelte del goriziano; tutto sommato, l’unico pericolo per la squadra azzurra, potrebbe essere se stessa: in questi anni, il Napoli ha confermato grandi difficoltà nell’impostare un gioco fluido e di conseguenza, non trova vita facile contro compagini pronte a chiudersi a riccio; anche per questo Napoli – Reggina è un test di maturità assoluta. Per il resto, il Napoli presenta grande superiorità in ogni reparto. Unico pericolo, potrebbe arrivare da Vigiani e Corradi: il primo accentrandosi potrebbe portare qualche problema in fase centrale mentre il secondo, essendo molto abile soprattutto nel gioco aereo, potrebbe creare qualche problema soprattutto sui cross.
