NAPOLI – PALERMO: IL DERBY DEL SUD

Napoli e Palermo. Due squadre diverse nel colore e nella forma, due storie a braccetto che le rendono quasi sorellastre. Entrambe del Sud, entrambe sono nate sotto il regime borbonico, entrambe vedono nella propria regione una montagna dal cuore di fuoco, entrambe con alle spalle un fallimento e una resurrezione, entrambe passionali, ricche che speranze e sogni.Napoli e Palermo, si differenziano nella gestione, nel carattere di chi mette mano al portafogli e ha voce in capitolo proprio perché è il primo a perderci se le cose dovessero andare male. Zamparini ha già fatto saltare Colantuono, De Lauretiis avrebbe fatto saltare Reja tempo fa, ma lo ha tenuto sotto strenua difesa di Marino e adesso, riconosce di aver rischiato grosso senza un Dg di tale personalità e competenza, forse la stella societaria che i rosa-nero non hanno.

 

Napoli e Palermo amano lo spettacolo, solo che gli azzurri, nel tempo, hanno anche accettato di non vederne pur di salire qualche gradino in più; Palermo che è costretta a lotta per un’identità perduta dopo la cavalcata promozione firmata Luca Toni; identità rispolverata da Ballardini, tecnico dei miracoli cagliaritani nella scorsa stagione e uno di quei pochi che sia in C che in massima serie, ha dato filo da torcere al Napoli nel gioco e nei risultati.Ballardini al San Paolo senza Budan e Miccoli infortunati, dovrebbe presentarsi a Napoli con un 4-3-1-2 già brillante contro il Genoa: Amelia (32) difenderà la porta siciliana; Cassani (16) sulla destra di difesa con Carrozzieri (80) e Bovo (5) nel mezzo, Balzaretti (42) sulla sinistra; trio di centrocampo formato dal regista Liverani (11) nel mezzo, supportato da Bresciano (23) sul centro-sinistra e Nocerino (33) sul centro-destra; Fabio Simplicio (30) sarà più avanzato alle spalle delle due punte Succi (19) e Cavani (7).  

Ballottaggio: Succi (70%) – Lanzafame (30%)

Il Napoli dovrà fare molta attenzione su tre punti in particolare: in primo luogo, Balzaretti è un terzino che spinge molto sul settore di sinistra, lo scorso anno proprio al San Paolo beccò una traversa, arrivando fino al fondo o alla conclusione verso la porta; le posizioni di Bresciano e Fabio Simplicio: il primo partirà da dietro, stile Hamsik, per inserirsi alle spalle delle punte e lasciar spazio per Balzaretti, il secondo proverà più ad inserirsi sull’esterno destro, ma spesso rientrerà a centrocampo per dar manforte e copertura ai compagni; terzo, le palle inattive. Il Napoli, già contro il Benfica, ha mostrato qualche perplessità in fase di concentrazione, qui il Palermo presenta una forte contraerea formata da Succi, Cavani, Bovo e Carrozzieri che faranno la loro figura nel gioco aereo. Palermo che, comunque, potrebbe diventare più prevedibile bloccando il cervello del gioco, Liverani, magari con Gargano che, essendo molto più veloce e dinamico, potrebbe mettere grande apprensione al regista siciliano non consentendogli di dar vita ad un gioco fluido.Reja, dal canto suo, può vantare su una squadra ritrovata sul piano motivazionale dopo i sette punti in tre partite contro Fiorentina, Benfica e Udinese. Senza Bogliacino infortunato e Lavezzi ancora fermo ai box, Reja ritrova le sue carte primarie nel 3-5-2 che lo contraddistingue: Iezzo (1) tra i pali; Cannavaro (28) giocherà da centro-destra con Rinaudo (83) nel mezzo e Contini (96) sul centro-sinistra; a centrocampo rientra Maggio (11) sulla destra con Blasi (8), Gargano (23) e Hamsik (17) nel mezzo, Vitale (3) sulla sinistra; coppia d’attacco di tutta potenza con Denis (9) e Zalayeta (25).

Ballottaggi: Zalayeta (85%) – Pià (10%) – Russotto (5%); Maggio (70%) – Mannini (30%); Rinaudo (80%) – Aronica (20%)

Il Napoli ritrova alcuni dei suoi pezzo da 90: Maggio e Hamsik rientrano al top dopo il turn over di Udinese, Denis scalpita unitamente a Rinaudo. Reja dovrà fare attenzione a non lasciare spazi al Palermo, in modo tale da tenere un ritmo alto per non lasciar ragionare gli avversari. Punto forte potrebbero diventare Maggio e Hamsik: il primo, potrebbe trovare spazi per affondare senza perdere di vista le sgroppate di Balzaretti, il secondo potrebbe ritrovarsi libertà d’inserimento lenta e macchinosa. Lentezza in contrappasso alla forza fisica, si prevedono tempi duri per Denis e Zalayeta sulle palle late, meglio affidarsi agli esterni, infatti anche Vitale potrebbe avere una certa libertà per puntare Cassani, Nocerino dovrebbe più assistere Liverani per poi occuparsi di Hamsik, in questo modo il ragazzo di Castellamare di Stabia, potrebbe trovare il fondo affrontando un solo uomo.

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