MILANO: HAMSIK NON PERVENUTO

Può capitare una stecca alla Scala del calcio, anche i migliori sono scivolati al cospetto di un teatro tanto affascinante quanto severo per la sua imponente mole. Quella vicinanza degli spalti al terreno di gioco, con la loro ripida verticalità, ti fanno perdere col naso all'insù e anche un poco mancare il fiato. Non tutti reagiscono nel medesimo modo alla pressione esercitata da un grande stadio quale San Siro. E' soprattutto una questione di maturità e pure di carattere. Quello che ha mostrato il Pocho nelle quattro trasferte milanesi delle ultime due stagioni e lo stesso che è latitato in Hamsik in altrettante comparsate. 

 

Quei capelli a punta – il suo marchio di fabbrica – sempre pronti a pungere gli avversari, si afflosciano ogni qualvolta il Napoli si affaccia nel capoluogo lombardo. Per uno abituato a solcare il terreno di gioco da protagonista non è concepibile accontentarsi di un' ora di anonimato, contro l'Inter, e di quarantacinque minuti inibiti dalle urla di Gattuso, con il Milan. Farsi riconoscere solo al momento della sostituzione e non per le giocate illuminanti a cui ci ha abituati. Il tabellino è di tutto rispetto se si pensa che Hamsik è il capocannoniere della squadra, con nove reti in venti gare ufficiali, ma le prestazioni non sono state sempre convicenti. Rispetto allo scorso anno capita infatti che si estranei troppo frequentemente, per lunghi tratti, dal gioco, salvo poi rimateralizzarsi improvvisamente in zona gol, come succede ai bomber veri, tipo Inzaghi e Trezeguet.  Il problema è che il buon Marekiaro di mestiere fa il centrocampista e non l'attaccante, quindi è lecito aspettarsi qualcosa di più in termini di partecipazione alla costruzione della manovra e di sacrificio in copertura. Dovrebbe essere un valore aggiunto ma, giocando così, risulta essere un lusso che il Napoli fatica a supportare lontano dal San Paolo. Non è un caso infatti che Hamsik abbia offerto le prestazioni più convincenti proprio in casa. Sette dei nove gol siglati in stagione hanno come sfondo Vesuvio e golfo, dove il ragazzo si sente coccolato ed incitato, spronato da un pubblico che ti aiuta a fare la differenza, mettendo le ali agli azzurri e paura negli avversari, mascherando così l'anarchia tattica del ragazzo di Banska Bystrica. In trasferta la musica è diversa e le cinque sostituzioni, sulle sette complessive del suo campionato, sono un dato che fa riflettere poichè in ben quattro occasioni gli incontri erano sul risultato di parità, ancora tutti da giocare. La testimonianza di come Hamsik debba tornare a fornire pure quantità in determinate occasioni, quando il raggio di sole improvviso non può bastare per diradare le nuvole di una prestazione anonima. 

 

Senza dimenticare l'aiuto del tecnico. Perchè quando alleni un ragazzo di soli ventuno anni, dalle qualità immense, è importante dosare correttamente l'utilizzo del bastone e della carota per farlo crescere nel giusto equilibrio. Come a dire che in talune circostanze, quando l'avversario è alla portata degli azzurri o la partita incanalata su binari favorevoli, può essere lasciato sul terreno di gioco anche in presenza di prestazioni non convincenti, poichè giocare male fa parte del normale processo di crescita di un giovane talento. Il Napoli ha complessivamente disputato ventuno incontri ed in sole sei occasioni Hamsik è rimasto in campo per tutti i novanta minuti. Davvero troppo poco. L'aspetto psicologico non va trascurato ma tenuto sotto stretta osservazione, quando si ha a che fare con elementi ancora acerbi, e non è semplice poichè si cammina sempre su sottile filo che separa, senza apparenti mezze misure, l'euforia dallo sconforto. Vanno aiutati ad aiutarsi, a crescere seguendo il loro percorso, possibilmente evitando di aggiungere ulteriori ostacoli a quelli che ineluttabilmente trovano nella loro crescita. Il valore di Hamsik non si discute, siamo di fronte ad un progetto di campione, ma bisogna che tutti facciano il massimo – lui in primis – affinchè ciò che attualmente è solo un disegno possa concretizzarsi definitivamente.  

 

Translate »