IL POTERE DI BLERIM

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Da prima alternativa a prima scelta. Un passo in avanti per scompaginare le gerarchie e per rimettere tutto in discussione. La mediana come campo campo di conquista ideale per un corridore instancabile, mai domo. I chilometri, alla fine, valgono una maglia da titolare. Se l'è guadagnata Blerim Dzemaili, protagonista in positivo dell'ultimo scorcio di stagione. Meriti personali, naturalmente, ai quali vanno ad aggiungersi le precarie condizioni fisiche di Valon Behrami e il momento negativo di Gokhan Inler. Le premesse migliori per riprendere il discorso interrotto al termine della passata annata, conclusasi con un crescendo (personale e di squadra) non indifferente. Gol e assist, per giustificare l'oneroso investimento. Poi l'arrivo di Benitez e un nuovo problema in più. Difficile da inserire in uno schema che prevede due mediani puri. Lui, mezzala per antonomasia, tagliato fuori, escluso dal contesto, poco adatto al gioco dello spagnolo. I dubbi passano ad assumere la forza delle certezze: poche presenze, spesso poco convincenti. L'abbrivio non è esaltante, nota stonata di una squadra in costante ascesa. Ma il professionista sa vedere oltre, aspetta il suo momento e alla fine viene premiato. Il terreno di gioco, ambito ideale delle rivincite, anche personali. Persuaso il tecnico, conquistato il pubblico. Guizzi importanti, zampate determinati. E poi lo spirito di sacrificio che spesso nasconde gli evidenti limiti tecnici. Il sorpasso sui connazionali di reparto è netto. Un po' dell'uno e un po' dell'altro, forse il più completo. A gennaio, come ovvio, la zona nevralgica del rettangolo verde andrà rafforzata ma in attesa di buone nuove dal mercato è giusto che il maestro iberico continui a puntare sulle qualità dell'ex calciatore di Parma e Torino, apparso in gran forma nelle ultime settimane. Il passaggio di consegne potrebbe rivelarsi fondamentale anche in chiave nazionale dove la concorrenza tra i tre giocatori azzurri è altrettanto spietata. Una sana competitività che, ovviamente, non può che far bene al Napoli e allo stesso Benitez. Per ora, la prima fila è di Blerim. In Sardegna, contro l'ostico Cagliari, ci sarà ancora lui, pronto a regalarsi un posto al sole. 

 

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