IL NAPOLI SUGGELLA UN CAMMINO DA RECORD
Partita scialba degli azzurri all’Olimpico contro la Lazio. Match che non lascia adito a commenti sul piano tecnico ma che consegna all’Europa una nuova possibile protagonista.Sembra quasi un passaggio di consegne quello tra la squadra di Lotito e quella del presidente De Laurentiis.Alla rabbia e delusione del presidente biancoceleste, ormai in rotta con pubblico, squadra, tifosi e giornalisti, fa da contraltare un De Laurentiis raggiante per l’obiettivo Europa raggiunto con largo anticipo sul piano di marcia, già di per sé ambizioso, stilato nemmeno quattro anni fa con il DG Marino in quel di Paestum.Ad una Lazio in discesa libera, seppur vincente, risponde un Napoli che si appresta a vivere, già dal 19 luglio, l’avventura del torneo di qualificazione alla prossima Coppa Uefa.Si chiude con l’ennesima sconfitta in trasferta una stagione largamente positiva che ha consegnato nuovamente ai suoi tifosi una squadra altamente competitiva in campionato e che può guardare al futuro con estrema fiducia grazie alla capacità imprenditoriale del suo patron ed alle doti intuitive del direttore Marino che anche questa volta ha saputo costruire una squadra fatta di giovani che hanno dimostrato in questa stagione di potersi erigere a futuri campioni.A questo punto ha inizio la seconda fase dell’era De Laurentiis. Il Napoli internazionale voluto dal patron non può prescindere da investimenti oculati ma di spessore.Urgono correzioni laddove la squadra è apparsa meno solida e continua. Anche se c’è da tenere in conto che laddove la squadra ha le maggiori lacune queste, per larga parte, sono stati dovuti alla giovane età e alla inesperienza della squadra.La prossima stagione si partirà con le spalle molto più forti, dopo una stagione in cui gli azzurri hanno saputo cucirsi addosso la fama di “ammazza grandi” e in parecchie occasioni hanno dimostrato quella forza che non hanno saputo far propria in maniera continua.Una squadra ondivaga fatta di campioni che dovranno confermarsi ed esplodere definitamente attraverso l’esperienza acquisita sul campo.Il primo nodo da sciogliere da qui alla fine di maggio sarà quello dell’allenatore. Reja sì o Reja no? Anche sotto questo aspetto la partita dell’Olimpico potrebbe essere profetica.
Il Napoli ha dimostrato di soffrire il gioco di squadre molto tattiche come la Lazio rispetto a quello maggiormente tecnico espresso dalle compagini di alta classifica e ben più blasonate.Pur dovendo molto a Reja sotto il profilo dei risultati e della serietà nell’impegno profuso bisogna aprire la nuova fase di rilancio del calcio Napoli con un allenatore che sappia fare risultato attraverso un’identità di gioco definita, che sappia sfruttare al meglio le caratteristiche dei singoli, che sappia far emergere giovani validi, che assuma su di se la responsabilità della costruzione della squadra e della sua gestione e che, soprattutto, abbia esperienza di alta classifica e di calcio internazionale.Ieri Lotito ha fatto sapere che alla Lazio sarà epurazione totale: che il Napoli dai fallimenti altrui sappia trarre le fondamenta del proprio rilancio?Sarà Delio Rossi il condottiero del nuovo Napoli formato Europa?Sarà come al solito il DG Marino, entro pochi giorni, a sciogliere l’amletico dilemma.
