DISCRETO IL MERCATO AZZURRO: QUALCHE CERTEZZA, QUALCHE SCOMMESSA, QUALCHE INTERROGATIVO

DISCRETO IL MERCATO AZZURRO: QUALCHE CERTEZZA, QUALCHE SCOMMESSA, QUALCHE INTERROGATIVO src=

Si chiude senza fuochi d’artificio per il Napoli il ponte di scambi proposto all’Ata Hotel Quark di Milano.Squadra ultimata con piccoli ritocchi e scremature per formare i ventisei petali della rosa a disposizione di Reja,almeno sino a gennaio.Ultimo tesserato azzurro è Salvatore Aronica,da anni in procinto di trasferirsi all’ombra del Vesuvio,vede  ora finalmente realizzarsi un sogno come da lui stesso detto.Il centrale siciliano completa così il reparto arretrato partenopeo ormai sempre più al centro delle critiche di un folto nugolo di tifosi.Per un difensore che arriva,uno che saluta.

Finalmente giunge al capolinea la lunga ed aspra “telenovela-Domizzi” con il difensore romano spedito in quel di Udine in comproprietà. Via anche l’incompreso De Zerbi a dar manforte in cadetteria al ripescato Avellino.Tirando le somme una campagna di rafforzamento  senza infamia e senza lode. L’acquisto di Maggio,una delle migliori realtà dello scorso campionato, ha senza dubbio coinvolto,ma non incantato. Eh si,perché non ha fatto seguito a paritetici innesti. Pur certi delle indubbie qualità del duo rookie Denis-Russotto e della fame del coriaceo Rinaudo,ci si aspettava qual’cosina in più.Non che si voglia discutere l’attento ed esperto operato del buon Marino,ma vista la mira di migliorare lo scorso piazzamento e le concorrenti sempre più rafforzate(occhi puntati su Lazio e Genoa) magari si poteva osare poco più in alto. L’occhialuto dirigente forse avrà pensato che bastava completare il lavoro iniziato lo scorso gennaio quando erano state poste le nuove fondamenta del giovane e grintoso Napoli da Intertoto(vedi Santacroce,Navarro e Mannini),ma avrà calcolato tutte le variabili? Potrebbe essere azzardato affidare tante responsabilità ad un Vitale che se pur brioso,pare ancor aspro.In più, volendo sognare lidi ancor più aurei del primo turno di UEFA,magari si poteva costruire una rosa leggermente più esperta,con almeno uno specialista da calcio piazzato;l’assenza di Domizzi rischia di pesare alla lunga.Interrogativi e condizioni che si sommano a vicende scomode. Ardiscono infatti a maturare beghe interne che potrebbero avere nuovi protagonisti come Savini  a far seguito alle passate(almeno così dicono)lotte interne “alla DallaBona”. Insomma,a chi vi scrive, risulta difficile ridere a bocca larga dopo sì fatte spese. E’ chiaro che si palesi la colpa di pensar male, ma con la speranza però di non azzeccare e che  anzi come spesso  ci insegna la storia, il prode Marino  possa aver indovinato tutte le mosse e   zittire nel contempo i tanti opinionisti  definiti  un po’  “ sapientoni” con amabile ironia. Ma a noi cronisti, resta il diritto di cronaca e la facoltà di esprimere le nostre idee in modo più distaccato ed obiettivo senza farci coinvolgere dal sentimentalismo di una maglia, quella azzurra, verso cui proviamo pur una forte attrazione

Translate »