A 1 KM C’E’ L’EDENLANDIA, MA AL SAN PAOLO C’E’ POCHOLANDIA!
A 1 km c’è l’Edenlandia, ma al San Paolo c’è Pocholandia!”. Così recitava questo pomeriggio nel settore Distinti uno striscione di un simpatico gruppo di tifosi, che alla fine hanno avuto ragione ancora una volta. E già perché il Pocho oggi sembrava non farcela, il suo spunto non era quello dei giorni migliori, il suo dribbling fulminante era appesantito dall’influenza che lo aveva costretto a letto fino a questa mattina. Eppure nel momento chiave dell’incontro, quando c’era da piazzare la zampata decisiva per portare a casa 3 punti che ne valgono 6, vista la concomitante e inaspettata sconfitta casalinga della Fiorentina, Lavezzi ha risposto comunque presente, fornendo a Maggio un assist al bacio. Chissà quanti attaccanti e quanti campioni su quel pallone avrebbero calciato direttamente in porta, magari sparandola sul portiere in uscita, forse 9 su 10. Ma per fortuna la mosca bianca si chiama Ezequiel Lavezzi (che grazie a Dio veste la maglia azzurra) e così in quell’azione l’argentino ha pensato bene di guardare al centro e servire l’accorrente compagno, che non ha dovuto far altro che accompagnare in rete quel regalo di Natale differito. E forse la differenza tra un giocatore forte ed un campione è proprio racchiusa in quell’azione ed è lì che il Pocho ha dimostrato di appartenere alla seconda schiera. Anche in una giornata opaca per lui, come quella di oggi, causa soprattutto l’influenza che lo ha debilitato nel fisico e nello spunto, ma non nella testa e nel cuore. Chi probabilmente, invece, fa parte ancora della prima schiera è Marek Hamsik. Il talentino slovacco, infatti, nonostante si parli di offerte da capogiro per lui, è da inizio stagione che non ha mai offerto un rendimento neanche lontanamente equiparabile a quello dello scorso campionato. Spesso a salvare le sue prestazioni a dir poco evanescenti sono stati soprattutto i gol e chissà che qualche turno di riposo non possa giovare all’ex bresciano, magari rispolverando per l’occasione, quel Bogliacino che sarebbe un delitto perdere in questo mercato di gennaio, vista l’incidenza e l’importanza che ha sempre rivestito nella rosa azzurra degli ultimi anni.
A parte la prestazione generale non brillantissima offerta dalla squadra in generale, in ogni caso, va sottolineata l’importanza di questi tre punti strappati con i denti dagli azzurri, soprattutto in una giornata post-natalizia in cui tutte le altre grandi hanno sofferto e non poco (vedi Inter, Fiorentina e Juve). Un plauso va fatto soprattutto a Blasi e Gargano, autentici dominatori di un centrocampo in cui l’hanno fatta da padrone, nonostante i tignosi dirimpettai etnei e nonostante i colleghi di reparto Hamsik e Vitale, abbiano contribuito ben poco nell’agevolare il lavoro dei due pitbull azzurri. Bene anche la difesa e bene soprattutto Denis, decisivo anch’egli nell’azione del gol vittoria e autore di una prestazione coriacea e gladiatoria, probabilmente non appariscente, ma che sarà sicuramente piaciuta a molti appassionati dal palato fine, visto il grandissimo lavoro tattico operato dall’argentino nel corso di tutti i 90’ minuti. Bene, infine, anche Russotto, entrato finalmente con il piglio giusto e con la voglia di dimostrare che in questo Napoli c’è anche lui.
