E’ LA TUA BUONA OCCASIONE!
La sua Argentina si è dovuta inchinare nel quarto di finale di Coppa America all’Uruguay dell’amico nonché compagno di squadra in azzurro Edinson Cavani. Una sconfitta cocente per l’albiceleste, soprattutto considerando che il torneo è in corso proprio tra le mura amiche, che la vittoria del trofeo continentale mancava dal 1995 ma soprattutto perché con l’allontanamento dalla carica di CT di Diego Armando Maradona la federazione argentina credeva d’aver risolto tutti i problemi ed invece oggi si ritrova a far fronte all’ennesimo fallimento. Insomma, non un grande inizio d’estate per Ezequiel Lavezzi, anche dal punto di vista personale se si considera che le sue tre apparizioni (anche meno) in Coppa America sono state decisamente scialbe. Per non parlare della solita squalifica arrivata proprio nel momento clou a causa di un ammonizione del tutto evitabile contro il Costa Rica, che ha costretto il Pocho a saltare la sfida decisiva proprio contro il compagno “azzurro” Cavani. Ma egoisticamente parlando, non tutti i mali vengono per nuocere. E in questo caso certamente non nuoceranno al Napoli e ai tifosi azzurri: l’eliminazione dell’Argentina infatti permetterà a Lavezzi di anticipare le meritate vacanze rispetto alla tabella di marcia e di poter raggiungere il resto della banda Mazzarri prima del previsto. O no? Perché quando si parla di vacanze non si è mai al sicuro con il talento argentino…
Il passato – Le disavventure del ragazzo di Villa Gobernador Gàlvez sono ben note all’ombra del Vesuvio. D’altronde ancor prima di approdare in azzurro, non era ancora chiaro se il suo soprannome fosse “El Pocho” (il fulmine) o “El Loco” (il pazzo). In quattro anni al Napoli Lavezzi ha infatti dimostrato di essere un po’ l’uno un po’ l’altro: magie, potenza ed esplosività sul terreno di gioco, ma anche comportamenti meno costruttivi sia in campo che fuori. Allo stesso modo delle sue giocate, i tifosi azzurri ricorderanno anche i passaporti smarriti, o ancora una serie di ammonizioni scientifiche rimediate in prossimità delle feste per “allungare” di qualche giorno le vacanze. Ma c’è da menzionare pure l’atteggiamento nei confronti di Reja al Da Lux contro il Benfica, la “passeggiata” in compagnia di Navarro a Piazza Plebiscito in sella ad un motorino senza casco e controsenso , il diverbio a Posillipo in seguito ad un incidente automobilistico per il quale il Pocho ha subito una denuncia da alcuni ragazzi, e lo sputo a Rosi che lo scorso campionato è costato tre squalifiche in un momento decisivo della stagione. Tutte vicende che hanno reso nel tempo “furioso”, e non poco, il patron De Laurentiis…
L’occasione – Ma proprio come nelle favole, ecco che per Lavezzi si presenta la cosiddetta “buona occasione” per far capire che in passato si è trattato solo di “sfortunate” vicissitudini. Dopo l’eliminazione dell’Argentina, il presidente gradirebbe infatti che il Pocho rinunciasse a qualche giorno di vacanza per raggiungere i compagni per gli ultimi giorni del ritiro a Dimaro (insieme al colombiano Zuniga, altro eliminato dalla Coppa America), affinché si possa preparare al meglio la prossima stagione in vista della Champions. La palla passa ora a Lavezzi: se De Laurentiis non potrà essere accontentato, speriamo almeno che non ci siano altri “colpi di testa”. Se non altro perché i tifosi azzurri preferiscono quando il Pocho gioca di piede…
