NAVARRO, DALLE STELLE ALLE STALLE

Sembrava lui l’estremo difensore designato per difendere i pali azzurri nel futuro, ma anche nel presente. Sembrava fosse così, ma ora, inspiegabilmente, Nicolas Navarro si ritrova spesso e (poco) volentieri a scaldare una poltroncina in tribuna. Tre milioni e ottocentomila euro: tanto ha sborsato Pierpaolo Marino per strappare Navarro all’Argentinos Juniors nel gennaio scorso. Eppure in questi 9 mesi di permanenza in azzurro, solo 4 sono state le presenze dell’estremo difensore argentino in gare ufficiali. Analizzando queste apparizioni tra l’altro, Nicolas non ha sfigurato collezionando una buona prova col Torino, una strepitosa col Milan, una mediocre con la Lazio (nelle ultime 3 giornate dello scorso campionato) ed una sufficiente quest’anno nel match d’andata col Benfica. Del resto se Navarro a 22 era già titolare e capitano di una squadra come l’Argentinos Juniors, nazionale argentino Under 23 e soprattutto se Marino, sempre attento nello scouting, ha voluto a tutti i costi strapparlo al River Plate, che lo aveva individuato quale sostituto ideale di Carrizo, un motivo deve pur esserci. Ciò nonostante, però, il tecnico azzurro Edy Reja continua a preferirgli oltre a Iezzo anche Gianello. Con tutto il rispetto per Matteo, ragazzo d’oro che di sicuro non ce ne vorrà, non può essere lui, a 32 anni suonati, il futuro guardiano della porta azzurra. Un azzardo non da poco è sembrato gettare nella “corrida” di Lisbona un portiere con sole 17 presenze in Serie A ed una presenza europea collezionata nel ritorno del preliminare Uefa con il Vllaznia, a qualificazione oramai già ottenuta. Così facendo, tra l’altro, si rischia di bruciare un investimento sul quale il Napoli ha puntato, tanto che a questo punto si fa sempre più concreta la possibilità di una cessione in prestito del portiere argentino in patria, viste anche le pressanti richieste di Boca Juniors e River Plate appunto. Possibilità assolutamente non esclusa dal manager del calciatore Gustavo Ghezzi, che si è espresso così qualche giorno fa ai microfoni di Radio Marte: “A Napoli ci sono tre portieri molto bravi. Certo, Nicolas pensava di giocare con Iezzo infortunato. La sua è una situazione molto particolare. In Argentina ha una grande considerazione ed è tra i 5-6 portieri papabili per il mondiale. Nicolas, quindi, ha bisogno di giocare. Quando verremo in Italia tra un paio di mesi parleremo con Marino di questa situazione anche per tutelare l'importante investimento fatto dal Napoli sul ragazzo”. Più chiaro di così … Sarebbe, infatti, una scelta scellerata continuare a far marcire in tribuna un ragazzo di 23 anni che tanto ha bisogno di accumulare presenze ed esperienza. A Napoli, purtroppo, almeno per questa stagione, con l’eliminazione dalla Uefa e con il poco gradimento che riscuote al momento  dall’allenatore Reja, per Navarro lo spazio potrebbe essere davvero molto, molto ridotto.

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