Varsavia stiamo arrivando. Scusate il ritardo
Dopo ventisei anni ancora lì, tra le quattro migliori d’Europa, con la consapevolezza di poter essere ancora protagonisti.Varsavia lontana ancora due partite, ma sempre più vicina e il sorteggio di Nyon ci dirà quale sarà il prossimo ostacolo da scavalcare.
Non c’è Diego questa volta come nell’89, quando furono i supplementari contro la Juve e un gol di Renica al 119′ a regalare una storica semifinale, ma c’è un altro argentino a deliziare la platea, il Pipita Higuain. Questa sera, dopo la roboante vittoria dell’andata, è bastato un 2-2 a regalare agli azzurri la storica semifinale. Peccato per il pareggio dopo il doppio vantaggio nato proprio da due Pipite d’oro capitalizzate da Callejon e Mertens e per lo spagnolo è la terza rete consecutiva, dopo un digiuno interminabile. Purtroppo i soliti mal di testa della difesa azzurra hanno permesso al Wolfsburg di evitare un’altra figuraccia. Il Napoli ha mostrato per un tempo intero l’atteggiamento rinunciatario che tanto ci aveva infastidito in passato. Gli azzurri sono entrati con il braccino del tennista ma poi hanno sfoderato la sciabola ad inizio ripresa tarpando le velleità dei tedeschi. E ora il sogno continua con Pipita e compagni primi favoriti alle spalle del detentore del titolo, il Siviglia, con la Fiorentina e il Dnipro outsider di tutto rispetto per il cammino fatto fino ad oggi. Chiunque sarà l’avversario, non avrà vita facile e andrà affrontato dal Napoli con la massima determinazione e senza timori reverenziali. La squadra, comunque, anche oggi ha risposto alla grande portando a casa un traguardo importantissimo che apre una seconda via verso la Champions oltre a quella che si insegue in campionato. Il trofeo fa certamente molta gola e Benitez sa bene come vincerlo avendolo già fatto più di una volta, ma ci vorrà, come già detto, l’attenzione tattica della gara di andata e dei primi 25′ del secondo tempo della gara di oggi. La concentrazione del gruppo, ritiro o non ritiro, andrà tenuta sempre molto alta perchè adesso ogni errore è fatale. Le amnesie sul due a zero, come quelle avvenute spesso in campionato, non devono far parte del vocabolario europeo degli azzurri, che fino ad oggi erano stati quasi impeccabili nel reparto arretrato in campo europeo.
Ma quello che conta adesso è che tra i fantastici quattro c’è anche il Napoli, la torcia umana, che vuole infiammare la piazza e conquistare la strada per Varsavia senza intoppi. E’ il momento di non fermarsi e di non avere paura di vincere e di regalare un sogno ai tifosi. A Varsavia la Coppa vogliamo alzarla tutti insieme a voi.


