MALEDETTA SOSTA…E CHIUDETE QUELLA PORTA!

Doveva essere la domenica per scavare un solco importante tra il Napoli e le dirette inseguitrici per il terzo posto e provare a tenere il passo delle due in alto. Ed invece dopo la sosta sono emerse le solite pecche difensive che credevamo ormai accantonate. Nessuno immaginava di ritrovare gli azzurri in stato confusionale dopo la sosta e che i punti buttati con Palermo e Atalanta sarebbero stati solo un miraggio e invece….Dopo tre gare senza subire gol, il Napoli tira fuori il peggio di se regalando tre reti come contro gli altri isolani e un pareggio inaspettato ad un Cagliari che dopo mezz’ora sembrava domato sotto i colpi di Higuain e Inler che ritrovava il gol dopo una lunga astinenza. Poi all’improvviso sembrava quasi che Zeman dopo i primi due gol subiti avesse deciso di sedersi sulla panchina di Rafa e viceversa. Diventa così una gara da far vedere in tutte le scuole calcio per far capire ai giovani come non si deve difendere. La linea difensiva con Maggio, Henrique, Koulibaly e Ghoulam, non solo non riesce mai a mettere in fuorigioco gli attaccanti cagliaritani ma si lascia infilare dai loro tagli e in ben due occasioni regala letteralmente la palla ai sardi per il 2-2 prima e il 3.3 dopo. Zeman, novello conte di Montecristo, ringrazia l’abate Farias che sembra lama nel burro della difesa azzurra. Inutile appellarsi alle assenze di Jorginho per squalifica o a quelle di Insigne e Mertens, oggi si doveva e si poteva fare di più perchè non si possono regalare due gol agli avversari nel modo in cui hanno fatto gli azzurri.

Rafael CabralPORTA APERTA – Anche Rafael non è esente da colpe specie sul 2-2 dove il pallone danza lemme lemme nell’area piccola senza che lui capisca che deve intervenire in quella che è sua terra di conquista! Tatticamente la gara era stata preparata bene da Rafa che decideva di non dare punti di riferimento con Callejon De Guzman e Hamsik che si scambiavano la posizione tra il centro e le due ali per non far rimpiangere la doppia forzata assenza sull’out mancino, e la mancanza d’ordine di un uomo come Jorginho. La squadra nonostante tutto sembrava spesso avere sotto controllo il Cagliari, almeno nella prima mezz’ora ma nessuno immaginava che il vento sarebbe girato così vorticoso e  che di giocatori come Koulibaly e Henrique finissero nell’occhio del ciclone dando oggi il peggio del loro repertorio. Ma chi oggi è più mancato in fase offensiva è stato Callejon a cui la convocazione in nazionale sembra aver tolto un pò di cattiveria agonistica. Capitolo a parte Marek Hamsik, vero e proprio oggetto misterioso di questo avvio di stagione a cui ormai non sappiamo più trovare medicine adatte.

Ora bisogna ricompattarsi e ripartire con la stessa determinazione di quindici giorni fa magari cercando di non dimenticare quanto di buono si era fatto nell’ultimo mese e mezzo. La serie positiva del Napoli, in termini di risultati, continua ma si può e si deve fare di più. Bisogna evitare quei fastidiosi spifferi e per fare questo per favore qualcuno ritrovi la chiave per chiudere quella porta.

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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