Tutto in una notte
Passa dal sogno alla realtà la squadra azzurra e la vittoria di stasera con il Cesena mostra in una sola notte pregi e difetti una stagione intera. Una vittoria per sognare ancora un terzo posto, unico obiettivo rimasto ad attendere gli azzuri sulla spiaggia.
La serata che non ti aspettavi, che doveva essere diversa a cui si è arrivati dopo i tanti passi falsi in campionato e quello più doloroso della piovosa serata di Kiev. Il tutto passando da un pranzo condito da fischi e multe dietro il monito di una società che prima di rifondare deve mettere basi solide. Questa base si chiama Champions e i tre punti di stasera mantengono intatte le speranze. Si passa dal sogno alla dura realtà e subito serve la sveglia ad una squadra rivoluzionata con Pecchia in panchina, alla sua prima senza Benitez, che subisce lo schiaffo da Defrel per il vantaggio del Cesena. “O’ Cesen vince a Napoli” avrebbe detto Massimo Troisi e lo dicono anche i tifosi del Napoli dopo i primi 15′ e sembra l’inizio di stagione quando il Bilbao aveva affondato i sogni azzurri e l’inizio di campionato fu davvero da minimi storici. Poi ci pensa Dries Mertens a fare il coccodrillo con la sveglia al collo per ridestare i suoi e prima con un’azione personale e poi servendo Peter Pan Gabbiadini rilancia le speranze azzurre rimontando una gara che si stava mettendo male. Come ad Ottobre e a Gennaio, quando gli azzurri risollevarono la testa in campionato rimontando a suon di vittorie per inseguire il terzo posto. Ma ecco che i nodi vengono di nuovo al pettine e il solito male di stagione riemerge nella melma, non quella che è costata a Benitez un turno di squalifica, ma quella che ha sommerso la difesa azzurra da inizio stagione inchiodandola di fronte agli avversari. Il pari del Cesena sintetizza quanto di peggio possano fare i difensori capaci di farsi fare gol in fotocopia e a pochi secondi dalla fine del primo tempo. Ormai lo sanno tutti, basta andare sul fondo e metterla in mezzo per il più classico dei gol. I fischi del San Paolo sono l’emblema della stagione da cui si poteva avere di più da questa squadra. E meno male che Mertens si inventa anche il terzo gol di sponda, quasi giocasse a calcetto perchè stasera i tre punti non dovevano mancare e la spiaggia va raggiunta con animo e orgoglio per una maglia che va sudata.
Tutta in una notte la stagione azzurra stasera, e ancora 180′ per capire se davvero si può recuperare quanto si è dilapidato nelle precedenti 35 giornate con piccole e grandi. La Juve nel mirino per tentare l’impresa, sperando che a Roma di lunedì non siano chiusi solo i barbieri ma anche i biscottifici.


