Rispetto per la Capolista
Il buongiorno ai lettori azzurri con l’attualità di giornata
Il Napoli è in testa alla classifica di Serie A da solo, non succedeva da venticinque anni, anno del secondo scudetto azzurro. Trent’uno punti il bottino degli azzurri, frutto di 9 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta, la prima di campionato contro il Sassuolo. Come dice bene mister Sarri a novembre non si vince nulla, ma questi primi tre mesi di campionato hanno mostrato una squadra solida e compatta, grazie al grande lavoro fatto dal tecnico toscano. Più volte osannato dai media nazionali, come uomo arrivato all’apice dopo moltissimi anni di gavetta, considerato come la classe operaia al comando, ma ora gli azzurri non sono più visti con tutta questa “simpatia”, anzi ora gli altri cominciano ad aver paura, a non credere più che il Napoli non sia attrezzato per lottare per i vertici. Si sa, quando si vince si è antipatici, ciò si comprende ancora di più dalle parole degli addetti ai lavori, che si approcciano agli azzurri ora con diffidenza e timore, che hanno preso il posto di quella “simpatia” di cui parlavamo prima. Il Napoli ha dimostrato di non aver bisogno di niente e di nessuno, ma solo di rispetto per questa maglia e per questa città. Bene fanno l’allenatore e i calciatori azzurri a tenere un profilo basso, guardando partita per partita, anche se la piazza è in fermento dopo l’ultima vittoria contro l’Inter e il primato solitario in classifica, ma i tifosi azzurri sono maturi e sapranno rimanere accanto alla squadra sempre e comunque.
Bestemmiare è peccato, ma sognare non costa nulla…

