BUONI E CATTIVI: LA LISTA DEL MAZ

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L'ha scritta, mister Mazzarri, la sua personale letterina di Natale. Le impressioni di questi primi mesi azzurri sottoforma di nomi: i giocatori che devono rimanere, quelli che possono andarsene e i desideri per un futuro prossimo o anteriore che sia. Una lista da far venire il mal di testa al Ds Bigon, al lavoro già da diverso tempo per riuscire là dove ha fallito il suo predecessore: piazzare i cosiddetti esuberi, poco appetibili per la sproporizone tra effettivo valore e ingaggio percepito. I paletti fissati da Mazzarri, per lo sfoltimento della rosa, prevedono la cessione di quei giocatori che non rientrano nel suo progetto tattico ma anche degli scontenti. Di quelli che con il loro malumore potrebbero minare la serenità di un gruppo che il mister toscano vuole conservare compatto alla meta. Non fa una grinza. De Zerbi è il primo della lista ma anche il più difficile da piazzare a causa di quel contratto da 700 000 euro, fino al 2011, e delle richieste di prestito gratuito, provenienti dalle serie inferiori, che non aiuterebbero affatto il Napoli. E' la prima linea a causare i maggiori grattacapi a Bigon: i 600 000 euro percepiti da Jimmy Hoffer, per i prossimi quattro anni, e i 500 000 euro di Pià fino al 2011 suonano come una condanna. Per il primo si è fatto avanti timidamente il Cesena, salvo poi ripiegare sul cagliaritano Larrivey, mentre per il brasiliano si ripropone la situazione di ogni anno. Henri Legarda, presidente del Le Mans, non ha quei soldi da dare a un comprimario come Pià. Amodio e Rullo chiudono la lista dei giocatori che Mazzarri ha chiesto di cedere. Auguri, caro Bigon. Non vi fanno più parte invece Grava, Bogliacino e Denis che hanno dimostrato con la loro grandissima professionalità di poterci stare in questo gruppo. Lo spirito di abnegazione e le prestazioni hanno convinto il Maz, uno che non ha pregiudizi verso nessuno. Vi è poi il sottogruppo degli scontenti: non è difficile inserirvi Datolo, che in questa squadra non ha un vero e proprio ruolo e a gennaio si vedrà definitivamente chiuso dall'arrivo di Dossena. Maradona punta su di lui ma deve giocare per non perdere una possibilità unica per la sua carriera come i mondiali con la camiseta albiceleste. Il prestito, con destinazione Spagna, appare la soluzione più logica in attesa di ridiscutere il tutto a giugno. E non parliamo dello scambio Cigarini- Ledesma, altrimenti chi glielo dice a Lotito che il regista azzurro percepisce quasi il doppio – 900 000 contro 500 000 – del centrocampista laziale?

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