Napoli, hai la paura di volare? Si o no?
ACCUSA(Luigi Giordano)
Nel match fino adesso piu’ importante di stagione il Napoli è decollato al primo posto. Negli ultimi venti minuti però nonostante gli azzurri fossero in superiorità numerica sono stati messi alle corde dall’ Inter, sembrava che il pallone scottasse in mezzo ai piedi e si sbagliavano tanti passaggi. Paura di crescere? Vi è il concreto rischio che salvo Reina e Higuain la maggioranza della squadra non è abituata a lottare per posti cosi importanti? Lo stesso Sarri ha ammesso che la squadra si è messa paura di vincere. Cosa ci riserverà il futuro visto che adesso il Napoli non deve piu’ inseguire ma deve difendere il primo posto? I dubbi sono fondati.
DIFESA(Antonio Lembo)
Il Napoli ci ha abituato sempre a prestazioni di livello alto e con una intensità molto elevata a cui molti degli avversari faticavano a stare dietro. Ieri per 70’ si è vista una sola squadra in campo come fu con la Juventus, gara molto sentita anche quella come questa con l’Inter, e anche in quell’occasione con gli avversari in inferiorità numerica il Napoli, sul due a zero, quando pensava che la gara fosse chiusa, soffrì nel finale ma alla fine portò a casa il risultato. Non credo che questo Napoli soffra di vertigini ma spende tanto fisicamente e se gli avversari sono di livello è normale che alla fine tu possa pagare qualcosa specie se ti manca qualche ricambio come Mertens o Gabbiadini che ti aiutano a tenere alta la squadra e a portare palla. Ora è il momento in cui i leader devono prendere la squadra per mano. Higuain, Reina, Albiol, Callejon sanno bene cosa significa lottare per un titolo e al resto della squadra non deve mancare quel pizzico di spavalderia che ha permesso di arrivare in vetta. Sarri saprà certamente tenere la tensione alta evitando nuovi cali ma a Gennaio servirà una panchina più lunga per consolidare il primato.

