RICORDIAMO I PRECEDENTI DEGLI AZZURRI AL SANT’ ELIA
Era ormai da un anno che Daniel Fonseca attendeva con ansia di tornare a Cagliari. Nonostante con le sue reti aveva contribuito in modo determinante per due salvezze consecutive in A della squadra sarda ( 1990 –’91 e 1991 –’92 ), l’ uruguaiano venne tacciato da qualcuno di scarso impegno negli ultimi tempi della sua avventura nell’ isola. Passò pure per un “ traditore della patria “ nell’ estate del 1992, quando divenne realtà il suo passaggio al Napoli del suo mentore Ranieri, l’ allenatore che lo accolse in Italia alla guida del Cagliari nel 1990. Tutto questo indispettì ( e non poco ) buona parte del tifo rossoblu, tanto che il “ Bugs Bunny del gol “, nella sua prima “ rentrée “ al “ S. Elia “, fu soggetto ad una dura contestazione, con tanto di fischi e pernacchie, compresa la beffa di un’ espulsione probabilmente ingiusta. Il 6 dicembre 1992 nel 2° tempo ancora sul punteggio di 0 –0, Fonseca in area viene affrontato da Firicano che interviene in scivolata; sulla palla o sull’ uomo ?. L’ attaccante azzurro cade, e per l’ arbitro non ci sono dubbi : è simulazione, con relativa ammonizione. Fonseca, già in precedenza ammonito viene di conseguenza espulso, con relativa pioggia di ululati ed insulti assolutamente ingiustificata. A degno completamento della giornata, senza il suo bomber, il Napoli viene sconfitto per 1 –0, con gol del “ Principe “ ( ben prima di Milito ) Francescoli, “ paesano “ di Fonseca. Quasi un anno dopo però, le cose andranno in maniera ben diversa, a cominciare già dall’ inizio del match. Il Napoli di Marcello Lippi parte di gran carriera, ed al 20° passa in vantaggio, naturalmente con il grande “ ex “Fonseca, bravo ( per la verità forse con il braccio…) ad arpionare un cross di Ciro Ferrara, ed a concludere imparabilmente in gol, nonostante le veementi proteste dei padroni di casa. Dopo il gol, seppur non in maniera particolarmente plateale, l’ uruguaiano va sotto la curva dei suoi antichi tifosi, esultando appoggiando la mano sinistra sotto l’ avambraccio destro…Ovviamente il tutto scatenò ancor di più, l’ animo da innamorato ferito del popolo sardo, ma il diabolico Daniel conservava in serbo ancora un’ altra sorpresa. Al 27° su punizione appena fuori dalla lunetta che delimita l’ area di rigore, con una deliziosa palombella con il suo magico sinistro, l’ uruguagio beffa di nuovo l’ Avv. Ielpo proprio sul suo palo, realizzando il 2 –0. Tutta la squadra va ad abbracciare il suo fromboliere, che stavolta esterna con i dovuti modi tutto il suo entusiasmo… Sempre nella prima frazione di gioco, il Cagliari con Cappioli accorcerà le distanze, ma poi il 2 –1 finale non muterà più, per il primo successo esterno degli azzurri in quel 1993 –’94, che si concluderà ( e lancerà Lippi verso i lidi juventini ) con una meritata qualificazione in Coppa Uefa. La vendetta di Fonseca era così, giustamente compiuta !
STATISTICHE
E’ il pareggio a farla da padrone nei 28 ( 4 in B ) incontri complessivi disputati in Sardegna fra Cagliari e Napoli, uscito in ben 16 occasioni, l’ ultima delle quali nella stagione cadetta 2003 –2004: 1 –1 con gol azzurro di Rubens Pasino al 10°, e pareggio sardo realizzato dall’ attuale ( ex Roma ) difensore del Torino Simone Loria. Compreso il 2 –0 dell’ ultimo match disputatosi il 19 aprile 2009 ( reti di Jeda e Lazzari ), il Cagliari ha vinto 9 volte, contro le sole 3 degli azzurri, con l’ ultimo raid vincente centrato il 28 maggio 1995 ( 1 –0, Pecchia al 15° ). E oramai, trascorsi quasi quindici anni dall’ ultimo successo, perché non sperare nell’ ennesima prodezza della “ Banda Mazzarri “ ?
