PARMA-COTTO

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C’è grossa delusione in Emilia. Si sapeva che il Parma avrebbe dovuto ancora accontentarsi di una salvezza tranquilla, nonostante l’arrivo del munifico Ghirardi, eppure nessuno pensava che il verdetto sarebbe stato in bilico così a lungo. La spiegazione c’è, perché spendere molto non sempre significa spendere bene, ed ora i gialloblu si ritrovano con una serie di doppioni in rosa, inutilizzabili se non con qualche difficoltà.

Tant’è vero che mandare via il povero Di Carlo è servito a molto poco. Giusto per il gusto di perseverare nell’errore, per sostituire l’ex tecnico del Mantova si è puntato ad un nome altisonante ma ad alto rischio. E’ arrivato Hector Cuper, che in quanto a tattica non ha apportato troppe variazioni, e pertanto così come era inadatta per il predecessore la rosa è inadeguata anche per lui. Il portiere è sempre lo stesso, Bucci (39) seppur a puntate ha difeso la porta del Parma per circa una decina d’anni. Ed è ancora lì. Lo proteggono due centrali italianissimi. L’esperto Falcone (34), veloce e tecnico, farà valere la sua leadership in un reparto che al centro conta anche su Paci (29), più abile nel gioco aereo anche nell’area avversaria. Già quattro gol per lui quest’anno. Sulla sinistra giocherà il bravo Castellini (29), anche un’esperienza in Spagna (al Betis) per questo fluidificante dotato di ottima corsa e di un buon traversone. A destra invece Damiano Zenoni (31), centrocampista difensivo votato al sacrificio e dunque adattabile anche a terzino. Il centrocampo in linea punta tutto sulla freschezza atletica e sul talento delle ali, delegate a scodellare palloni in area per i due “lunghi” centravanti. A destra il giovane Dessena (20), prodotto del vivaio destinato ad una luminosa carriera, seguito da tutte le grandi squadre; sul lato opposto il talentuoso ma discontinuo Gasbarroni (26), talento mai sbocciato del tutto con un grande futuro alle spalle. Attenzione però alla sua fantasia che quest’anno ha avuto più occasioni per venir fuori. La zona nevralgica della mediana conta invece sulla sostanza e i muscoli di Morrone (29), mediano molto intelligente negli inserimenti; e sul fosforo del metronomo Cigarini (21), altra giovane promessa che presto sarà strappata dalla casa madre per andare in qualche grande squadra (anche lo stesso Napoli lo segue). Gli attaccanti hanno bene o male caratteristiche simili. Cristiano Lucarelli (33) è il colpo ad effetto di gennaio, un cavallo di ritorno dall’Ucraina che sembra più fumo negli occhi per i tifosi che non il salvatore della patria. In rosa c’erano già due giocatori con le stesse caratteristiche, Corradi ma soprattutto Budan (28), colui che farà compagnia in avanti all’ex capitano del Livorno. Budan e Lucarelli sono i classici uomini “pesanti” in area di rigore, muscoli e centimetri al servizio di un innato fiuto del gol. Va da sé che sono pericolosi ma facilmente marcabili perché piuttosto statici.

Inutile sottolineare l’ovvio, e cioè che i duelli principali saranno sulle linee laterali, interessante soprattutto vedere Mannini alle prese con Gasbarroni; osservato speciale Cigarini, possibile azzurro della prossima estate, il regista che manca al Napoli. Dalla parte del Parma giocherà il fattore campo ma soprattutto quello relativo alle motivazioni, i ducali lottano ancora per la salvezza mentre il Napoli al campionato non ha più nulla da chiedere. Eppure uno scherzetto non sarebbe male, brucia ancora l’ultima retrocessione azzurra maturata grazie alla “combine” fra il Verona e gli stessi parmensi, sarebbe bello rendergli la pariglia nel modo sgradevole ma più sportivo possibile.

Probabile formazione: 5 Bucci; 2 Zenoni, 28 Paci, 19 Falcone, 7 Castellini; 23 Dessena, 21 Cigarini, 4 Morrone, 18 Gasbarroni; 20 Budan, 9 Lucarelli.      All. Cuper

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