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Rinforzare la squadra facendo quadrare i conti in bilancio. A Treviso sono convinti di aver raggiunto entrambi gli obiettivi, se non altro non hanno smantellato l'organico. A gennaio sono partiti tre titolari (Cottavava, Giuliatto e Baseggio) rimpiazzati da tre elementi di discreto valore (Mezzano, Music e Camorani). Sono state soprattutto le rinunce definitive a giocatori come Dossena (Udinese) e Reginaldo (Fiorentina) a portare ossigeno alle case sociali, finanziate dal solo cavalier Setten, già sponsor del Napoli negli anni '90. L'obiettivo è quello di conquistare il prima possibile la salvezza e far crescere i giovani in organico.
La strada per arrivare al traguardo è un 3-4-2-1 atipico, che può cambiare il tema tattico grazie alla duttilità dei suoi interpreti.
In porta c'è Vlada Avramov ('79), estremo difensore serbo dalla grande esperienza in B acquisita con le maglie di Vicenza e Pescara.
In difesa, posto certo per il navigato William Viali ('74), reduce dell'amara stagione nella massima serie e che in precedenza era cresciuto nelle fila di Fiorentina, Ancona, Perugia, Venezia, Lecce, Ascoli, Monza, Cesena, Ravenna e Fiorenzuola. Un curriculum rispettabilissimo anche per Luca Mezzano ('77), arrivato pochi giorni fa dal Bologna ma che potrebbe esordire subito in un campionato che conosce bene per averci giocato anche con Torino, Chievo e Brescia. Al posto dello squalificato Valdez ci sarà probabilmente spazio per Martin Petras ('79), altro acquisto invernale prelevato dal Lecce che ha portato in Italia il difensore slovacco.
A centrocampo, l'esterno di destra è Riccardo Gissi ('80), tornato in Veneto dopo la retrocessione in C con il Catanzaro. A sinistra dovrebbe invece toccare all'ultimo arrivato Vedin Music ('73), esterno tascabile bosniaco che in Italia ha vestito le maglie di Como, Modena e Torino, club dal quale è approdato in biancoceleste. In cabina di regia c'è un incontrista fatto in casa come Giovanni Fietta ('84), tornato per la terza volta alla casa madre dopo due esperienze in C con Ivrea e Pizzighettone. Completa il reparto centrale l'esperto Gianni Guigou ('75), uruguagio portato nel Bel Paese dalla Roma e che in questi giorni festeggia il primo anno a Treviso dopo le esperienze con Siena e Fiorentina. 
In attacco la punta di riferimento porta il nome di Dino Fava Passaro ('77), che in carriera è stato più volte vicino alla maglia azzurra prima di affermarsi all'Udinese dopo una caterva di gol fra B e C (Triestina, Pro Patria e Varese). Il centravanti di origini laziali non è riuscito ad evitare la retrocessione dalla A alla B, ma ha aiutato a crescere il giovanissimo Robert Acquafresca ('87), prelevato dal vivaio del Torino e alla ricerca della consacrazione. Questo giovane talento agirà a supporto dell'unica punta insieme a Daniele Quadrini ('80), alla prima vera esperienza in cadetteria dopo tanta C con Sora, Alessandria, Teramo e Padova.
Ad Ezio Rossi non mancano le alternative per creare problemi nell'area avversaria: dal giovanissimo ma validissimo Russotto all'esperto Beghetto, il tecnico potrà adottare diverse soluzioni senza dimenticare Mallus, Camorani e Vargas.
La probabile formazione (3-4-2-1): Avramov; Petras, Viali, Mezzano; Gissi, Fietta, Guigou, Music; Quadrini, Acquafresca; Fava. All.: Ezio Rossi

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Rinforzare la squadra facendo quadrare i conti in bilancio. A Treviso sono convinti di aver raggiunto entrambi gli obiettivi, se non altro non hanno smantellato la squadra. A gennaio sono partiti tre titolari (Cottavava, Giuliatto e Baseggio) rimpiazzati da tre elementi di discreto valore (Mezzano, Music e Camorani). Sono state soprattutto le rinunce definitive a giocatori come Dossena (Udinese) e Reginaldo (Fiorentina) a portare ossigeno alle case sociali, finanziate dal solo cavalier Setten, già sponsor del Napoli negli anni '90. Il patron si è accorto della crescita del suo Treviso, che da quando è tornato in sella Ezio Rossi (il primo allenatore a guidare i veneti nella fugace apparizione in serie A) ha raccolto 4 successi, 4 pareggi e 3 ko. 11 punti nelle ultime 5 partite, chiaro che il momento dei veneti è positivo. L'intenzione è quella di continuare a far bene, per conquistare il prima possibile la salvezza (unico obiettivo possibile a causa di un girone di andata deludente) e far crescere i giovani in organico.
La strada per arrivare al traguardo è un 3-4-2-1 atipico, che può cambiare il tema tattico grazie alla duttilità dei suoi interpreti.In porta c'è Vlada Avramov ('79), estremo difensore serbo dalla grande esperienza in B acquisita con le maglie di Vicenza e Pescara. In difesa, posto certo per l'uruguagio Carlos Adrian Valdez ('83), reduce dell'amara stagione nella massima serie al pari del navigato William Viali ('74), che in precedenza era cresciuto nelle fila di Fiorentina, Ancona, Perugia, Venezia, Lecce, Ascoli, Monza, Cesena, Ravenna e Fiorenzuola. Un curriculum rispettabilissimo anche per Luca Mezzano ('77), arrivato pochi giorni fa dal Bologna ma che potrebbe esordire subito in un campionato che conosce bene per averci giocato anche con Torino, Chievo e Brescia.
A centrocampo, l'esterno di destra è Riccardo Gissi ('80), tornato in Veneto dopo la retrocessione in C con il Catanzaro. A sinistra dovrebbe invece toccare all'ultimo arrivato Vedin Music ('73), esterno tascabile bosniaco che in Italia ha vestito le maglie di Como, Modena e Torino, club dal quale è approdato in biancoceleste. In cabina di regia c'è un incontrista fatto in casa come Giovanni Fietta ('84), tornato per la terza volta alla casa madre dopo due esperienze in C con Ivrea e Pizzighettone. Completa il reparto centrale l'esperto Gianni Guigou ('75), uruguagio portato nel Bel Paese dalla Roma e che in questi giorni festeggia il primo anno a Treviso dopo le esperienze con Siena e Fiorentina. 
In attacco la punta di riferimento porta il nome di Dino Fava Passaro ('77), che in carriera è stato più volte vicino alla maglia azzurra prima di affermarsi all'Udinese dopo una caterva di gol fra B e C (Triestina, Pro Patria e Varese). Il centravanti di origini laziali non è riuscito ad evitare la retrocessione dalla A alla B, ma ha aiutato a crescere il giovanissimo Robert Acquafresca ('87), prelevato dal vivaio del Torino e alla ricerca della consacrazione. Questo giovane talento agirà a supporto dell'unica punta insieme a Daniele Quadrini ('80), alla prima vera esperienza in cadetteria dopo tanta C con Sora, Alessandria, Teramo e Padova. Ad Ezio Rossi non mancano le alternative per creare problemi nell'area avversaria: dal giovanissimo ma validissimo Russotto all'esperto Beghetto, il tecnico potrà adottare diverse soluzioni senza dimenticare Petras e Camorani, appena arrivati dal Lecce ma già pronti a rinforzare difesa e mediana qualora ce ne fosse la necessità.
La probabile formazione (3-4-2-1): Avramov; Valdez, Viali, Mezzano; Gissi, Fietta, Guigou, Music; Quadrini, Acquafresca; Fava. All.: Ezio Rossi
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