Milan- Napoli 22/01/78 (0-1)

Antonio Capone, funambolica ala sinistra nato a Salerno nel 1953, visse la sua giornata di gloria nel grande calcio alla ” Scala ” del calcio ( ovverosia San Siro ) in una fredda domenica del 22 gennaio 1978.Capace di dribbling ubriacanti e dotato di uno scatto bruciante, riuscì in quel campionato 1977 -1978 a togliere il posto in squadra ad un mostro sacro come Luciano Chiarugi. In seguito però non riuscì a ripetere le medesime prestazioni, cosicché la sua carriere scese pian piano verso le serie minori. Sia come sia, quel giorno fece letteralmente ammattire la difesa rossonera, tanto che, Nils Liedholm ( tecnico del MIlan )  fu costretto ( inutilmente ) a cambiargli per ben tre volte la marcatura ( allora tutte le squadre difendevano rigorosamente ad uomo ). Si giocava la quindicesima ed ultima giornata del girone di andata ; il Milan era terzo a tre punti dalla sempiterna Juventus, mentre il Napoli, allenato da Gianni Di Marzio, posizionava nelle zone medio – alte della classifica, ma senza purtroppo ambizioni da scudetto. Agli ordini del pacioso funzionario statale Serafino, così scesero in campo le formazioni : Milan con Albertosi, Collovati, Maldera. Morini, Bet, Turone ( 46° Boldini ). Tosetto, Capello, Calloni, Rivera e Buriani. Gli azzurri erano invece : Mattolini, Bruscolotti, La Palma. Valente ( 44° Massa ), Ferrario, Stanzione. Vinazzani, Juliano, Savoldi, Restelli e Capone. Ricordiamo anche i duelli uomo contro uomo che si susseguirono durante la partita : Collovati – Capone, Morini – Restelli, Bet – Savoldi, Maldera – Juliano, La Palma – Buriani, Valente – Capello, Vinazzani – Rivera, Bruscolotti – Tosetto, Ferrario – Calloni. Insomma, come si noterà, all’ epoca si giocavano tante partite in una. Al 7°, ben imbeccato dall’ immaginifico Rivera, Calloni ( soprannominato da Gianni Brera lo ” Sciagurato Egidio ” ) si presenta solo davanti a Mattolini, ma spreca clamorosamente la più comoda delle palle – gol, spedendo la sfera sul portiere. Il Milan, complice una accorta tattica di contenimento da parte degli azzurri, trova molte difficoltà a trovare spazi, ed è quindi costretto a far avanzare i difensori, esponendosi alle scorribande contropiedistiche dell’ indiavolato Capone. Al 52° infatti, Morini non riesce proprio a trattenerlo in area e lo strattona irregolarmente. L’ evidente rigore viene trasformato con qualche brivido da Savoldi. Il pallone, calciato con violenza da Beppe – gol colpisce prima la parte inferiore e poi termina in fondo al sacco per il definitivo 0 -1. Il Milan non riesce ad organizzare una valida riscossa, ed il Napoli non trova molte difficoltà a raggiungere una splendida ed inaspettata vittoria. Erano 15 anni che non si vinceva in casa milanista. Ma quel giorno in campo c’era Antonio Capone…
32 a 12 i successi complessivi a favore dei meneghini, con un buon drappello di pareggi (23). Dopo la bella vittoria di Varsavia, è lecito attendersi il bis domenica sera…
EMANUELE OROFINO
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