TORNA DOPO SETTE ANNI LA SFIDA CONTRO LA BENEAMATA

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Torna finalmente dopo la bellezza di sette anni, uno dei confronti da sempre maggiormente attesi dall’ immensa tifoseria azzurra : quello con i nerazzurri dell’ Inter, squadra che forse per il suo stile d’ origine aristocratico, meglio rappresenta rispetto al Milan, lo scontro fra due culture profondamente diverse come Napoli e Milano. Tanti  ricordi belli e brutti, fanno la storia di questo confronto, che parte dal lontano 1929 –’30, data d’ inizio del campionato a girone unico. Il 29 maggio 1930, con una doppietta di  Sallustro, gli azzurri s’ imposero sull’ Ambrosiana ( così chiamata in quegli anni in onore al regime autarchico ) per 3 –1. In ogni match degli anni ’30 fra le due compagini, inevitabilmente tornava di moda la sfida Meazza – Sallustro, con il primo colpevole, a dire dei tifosi del “ ciuccio “, d’ aver tolto il posto in Nazionale al divino Attila. L’ Inter si rifarà immediatamente nella stagione seguente, conquistando i due punti a tavolino per 2 –0 a causa d’ intemperanze da parte del pubblico. E’ il Napoli però negli anni ’30 a farla da padrone, vincendo in 6 occasioni, anche con punteggi altisonanti, come il 3 –0 del 1932 –’33,  con Vojak protagonista, autore di due reti. L’ Inter ( Ambrosiana ) ha la meglio per 1 –0 in due occasioni ( la seconda nel 1940 ), con Peppino Meazza ( forse il più grande giocatore italiano di sempre ) che il 13 gennaio 1935 mette a segno l’ unico gol del match. Sempre per 1 –0, e sempre su rigore, i milanesi vincono pure nel 1941 e nel 1942, mentre il 25 –1 – 1948, il Napoli, che a fine stagione scenderà mestamente in B, clamorosamente s’ impone per 3 –0 ( in rete Kriezu e La Paz ). L’ Inter però, si prenderà una tremenda rivincita nel 1950 –’51, seppellendo con un pesante 4 –0 ( 3 gol del fortissimo apolide Nyers ) gli uomini di Monzeglio, appena tornati in A. Negli anni ’50 il “ Biscione “ ha la meglio in 3 altre occasioni, contro i 4 successi azzurri; significativo quello ottenuto per 1 –0 ( gol di Granata ) nella stagione successiva al sopraccitato 0 –4 ( 14 –10 –1951 ). L’ unico pareggio ( 1 –1 ) si registra nel 1956 –’57. con il Napoli che chiude il decennio con un doppio 1 –0.

Gli anni ’60 si aprono con due pareggi, poi, nel giorno del debutto in serie A di Totonno Juliano  ( 17 – 2 –1963 ) l’ Inter del “ Mago “ Herrera, lanciata alla conquista del suo 8° scudetto, fa letteralmente polpette di un Napoli destinato a fine stagione ad una nuova, amara retrocessione : i milanesi vincono per 5 –1, con una tripletta di un ex- azzurro, il “ Bersagliere “ Di Giacomo. Tornato in A dopo due anni di purgatorio, gli azzurri, fra le cui fila ora militano elementi del calibro di Sivori ed Altafini, da neo – promossi ( guarda le coincidenze…), nell’ ultimo turno del campionato 1965 –’66, battono per 3 –1 gli scudettati nerazzurri, già matematicamente riconfermatisi campioni d’ Italia, grazie ad una doppietta di Altafini, e ad un gol di Juliano. Un altro 3 –1 si registrerà nel 1968 –’69 ( 2 Canè + Montefusco ), per il resto gli almanacchi recitano due 0 –0, ed un'altra vittoria napoletana per 2 –1 nel 1967 –‘68.Nettamente favorevoli al Napoli sono gli anni ’70, con l’ Inter che riesce ad avere la meglio ( pur se in modo fragoroso ) soltanto il 16 – 4 – 1977, con il punteggio di 3 –0. Il decennio si apre con una bel successo azzurro in rimonta nel 1970 –’71, nella stagione che vide l’ Inter vincere il suo undicesimo titolo, ed il Napoli conquistare un prestigioso 3° posto. Il 22 novembre 1970 l’ incontro termina 2 –1, con Pogliana e Ghio che ribaltano l’ iniziale centro di Jair. Un’altro esaltante successo si registra nella stagione 1975 –’76 ( 3 –1 ) , con il risultato già fissato al 20 ° del primo tempo, con le reti di Pogliana, Savoldi ( su rigore ), Mazzola e Peppeniello Massa. Da segnalare anche l’ emozionante 3 –2 del campionato precedente ( doppietta di Clerici ), oltre a un 2 –0 nel ’73, ed ad un 2 –1 nel 1974 ( quel giorno segnò anche Peppe Bruscolotti ). Nel 1978 e nel 1979 il match invece termina con la divisione della posta con due pareggi ( 2 –2 e 0 – 0 ).

Gli anni ’80 si aprono con il botto : il 10 febbraio 1980, l’ Inter di Beccalossi ed Altobelli, lanciata a vele spiegate verso il 12° scudetto, al temine di un divertente e scoppiettante incontro , “ passa “ per 4 –3, raccogliendo l’ invito di Vinicio, che aveva invitato i nerazzurri nei giorni precedenti il match, a giocarsi il confronto a viso aperto. Per il Napoli andarono in gol Improta e Guidetti, oltre ad un autogol di Pasinato. Lo stesso Giudetti su punizione, firmò l’ 1 –0 finale nel 1980 –’81, nella prima stagione di Marchesi, che fece sperare nella conquista del 1° scudetto. Altra vittoria azzurra l’ anno dopo ( 2 –0 ), poi, prima dell’ arrivo di Diego Maradona, l’ Inter vince  nel 1983 –’84 ( 0 –2 ), precedendo un pareggio raggiunto in extremis dal Napoli il 27 –2 –1983 ( 1 –1 ) , con gli uomini di Pesaola in piena lotta per non retrocedere. Con il “ Pibe de oro “ comincia un’ altra serie positiva, con l’ argentino autore dei gol decisivi nel 1986 e nel 1988 ( 1 –0 in entrambe le occasioni ), mentre nel 1984 –’85, l’ ultimo Napoli di Rino Marchesi , con Daniel Bertoni  protagonista ( 2 gol ), infligge all’ Inter di Rummenigge un secco 3 –1. Finisce a reti bianche nel 1987 e nel 1989 ( con Zenga sugli scudi per le sue grandi parate ) , al contrario del match del 22 ottobre 1990, quando il Napoli di Bigon ha la meglio sugli scudettati nerazzurri di Trapattoni per 2 –0, facendo suo l’ incontro nel finale, grazie a Careca e Maradona. Quella vittoria, fu un altro importante tassello sulla strada del secondo scudetto.

Due consecutivi 1 –1 caratterizzano l’ inizio degli anni ’90 ( Careca e Zola i marcatori ), al termine di partite in cui l’ equilibrio regna sovrano. L’ Inter invece, ha la meglio nel 1992 –’93 ( 2 –1 ), e nel 1994 –’95 ( 3 –1 ), con in mezzo uno 0 –0 nel 1993 –’94. Il Napoli torna a vincere  il 24 settembre 1995 per 2 –1, con gol di Carmelo Imbriani ( nipote di Clemente Mastella ), e di Renato Buso, ma la “ Beneamata “ ( come amava chiamarla Gianni Brera ) si rifà immediatamente nelle due successive stagioni ( 2 –1 e 2 –0 ). Ultimo match ( ed ultimo successo azzurro ) il 18 febbraio 2001: una gran botta da fuori del brasiliano Matuzalem trafigge l’ attuale portiere della Fiorentina Frey al minuto 54, regalando a Mondonico un’ importantissima vittoria in chiave – salvezza ( un evento che purtroppo alla fine non avverrà ).

In totale sono 61  le occasioni in cui l’ Inter è scesa in quel di Napoli, con il seguente risultato : 29 sono le vittorie azzurre, 17 quelle nerazzurre, contornate da 17 pareggi. Agli azzurri ora però si presenta una chache storica : essere la prima squadra a battere l’ Inter in trasferta, a partire dall’ ormai lontano 30 aprile 2006 ( Empoli – Inter 1 –0 ). Sarebbe un peccato perdere un’ occasione così…

  

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