Lo Zibaldone azzurro: Spal-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Avvio di gara scoppiettante con numerose chance create da una parte e dall’altra. Si era capito fin dall’inizio che non sarebbe stato un match banale.

Black-out al minuto tre, quando una palla banale persa a metà campo ha innescato in contropiede pericolosissimo per i ferraresi. Un preambolo al vantaggio siglato dieci minuti piú tardi.

Cestinate due nitide palle gol nell’arco di centoventi secondi. Si era sull’1-2, fondamentale chiudere la pratica in un momento cruciale. Alla lunga questi errori potranno costare caro.

Dura trasferta di provincia dalla quale il Napoli ha tanto da imparare, in queste circostanze il discorso è il medesimo: piú concreti, piú cattivi, magari meno belli.

Estenuante il pressing apportato dai ragazzi di Semplici che hanno disputato una prestazione ai limiti della perfezione. Un gran bel gruppo che ha voglia di stupire.

Felipe- Gara d’esperienza per l’ex Inter, ottime le sue chiusure difensive. Esce stremato dal campo.

Ghoulam- Eroiche le gesta del terzino algerino che avrà fatto benedire i suoi piedi. Pregevole il traversone per la rete di Callejon, magnifica la progressione che ha regalato al Napoli la vittoria. Cosa ti è successo Faouzi…

Hamsik- Passo indietro rispetto al match dell’Olimpico. Va vicino al gol nei primi minuti, soffre tuttavia in fase di copertura. La sensazione è che per il momento non possa giocare con Zielinski.

Identità di gioco che in questo inizio di stagione si perde con le assenze di Allan e Jorginho. Due uomini chiave che in questo momento fanno sempre la differenza. Quando non ci sono, vengono alterati i meccanismi.

Lezione di civiltà sugli spalti del Mazza. Tifoserie congiunte, i napoletani sono accanto ai ferraresi in tutti i settori dello stadio. Un pomeriggio di festa, c’è voglia di divertirsi e godersi lo spettacolo!

Mazzata terrificante- Poteva esserlo la punizione di Viviani che aveva il retrogusto di beffa atroce. Ci voleva la giocata del campione, e il Napoli non ne ha pochi.

Nero il pomeriggio di Pepe Reina- Altra grave incertezza del portiere spagnolo che è poco, anzi per nulla reattivo in occasione del 2-2. Urge una risposta immediata!

Opportunità dal primo minuto per Maksimovic- Dopo un primo tempo complicato il serbo si riscatta nella ripresa. Decisivo nel finale quando domina nel gioco aereo. Ha bisogno di giocare per adattarsi ai meccanismi sarriani.

Pragmatica, poco estetica la Spal di Leonardo Semplici. Intensitá e aggressività gli unici rimedi per contrastare il Napoli. Il bel gioco verrà mostrato in altre occasioni.

Quando decidi di restare con un solo attaccante puro in rosa, i rischi sono dietro l’angolo. È inaudito per una squadra che punta al titolo. In bocca al lupo Arek, che il fato stavolta sia magnanimo…

Rog- Al di lá dell’intervento falloso dal quale è nato il pareggio della Spal, mette in scena una prestazione positiva. Fondamentale negli ultimi frangenti con la sua intensità e capacità di mantenere il possesso.

Sei nella storia Napoli. Superato anche il record di vittorie consecutive della stagione 87/88. Che sia di buon auspicio!

Tre reti, frutto di giocate meravigliose architettate con il compasso. Mai banale il modo in cui si arriva in porta. Geometri partenopei.

Uragano di emozioni che si susseguono nell’arco di sei giorni. Tredici gol d’antologia che valgono il primato in classifica condiviso con la corazzata per eccellenza.

Vaisanen- Entra in campo e il Napoli attacca costantemente dalle sue parti. Impatto terribile sul match.

Zielinski- Impalpabile, fa rimpiangere di gran lunga l’assenza di Allan. Non incide, probabilmente il peggiore in campo. Deve darsi una scossa, Sarri e tutti i napoletani sanno quali sono le sue reali potenzialità.

 

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