Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Lazio dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Annichilita la Lazio per la seconda volta in stagione. Caro Inzaghi, ora non ci sono scuse: testa bassa e applausi scroscianti per questo Napoli.
Batoste numerose che il gruppo ha incassato nel corso della settimana. Vincere una partita in questo modo è un’impresa che valorizza ulteriormente il lavoro compiuto da Maurizio Sarri in campionato.
Crescita esponenziale da parte di Mario Rui: arrivato con più di qualche dubbio, il portoghese si sta mettendo in mostra gara dopo gara disputando prestazioni ben al di sopra dei propri standard.
Due minuti di pura follia. Undici soldatini, istruiti alla perfezione, sono riusciti a fare la rivoluzione in meno di centoventi secondi capovolgendo radicalmente le sorti dell’incontro.
Eroe anche fuori dal campo. Faouzi Ghoulam ha assimilato alla perfezione le stigmate del napoletano. Lotta finché puoi, combatti fino alla fine: la gloria ti sarà concessa, la sfortuna andrà via da te caro Faouzi!
Fraseggio macchinoso nei primi quarantinaue minuti, meraviglioso nella ripresa: da ‘scarabocchio’ a spartito perfetto.
‘Gente che ho nel cuore’: Maurizio Sarri promette di dare tutto se stesso, l’anima per il popolo napoletano. Condottiero valoroso prova a far sognare ad occhi aperti un’intera città…
Hysaj-Una prova impeccabile. Non commette alcun errore riuscendo a contrastare un avversario durissimo quale Milinkovic Savic. Apporto costante anche in fase offensiva: complimenti Elseid!
Ingenuo Koulibaly, soprattutto nel primo tempo quando Immobile più volte riesce a prendergli il tempo. Si fa sorprendere anche da Parolo in una potenziale chance per il raddoppio ospite. Non brilla, ma per questa volta può andare bene anche così.
Libidine incontenibile dal primo all’ultimo minuto della ripresa. Il Napoli nel giro di tre quarti d’ora è stato in grado di mandare il pubblico in Paradiso: estasiati!
Mertens mania- Non era al meglio, ciò nonostante continua a conferire vivacità all’intero reparto. La rete del 4-1 è per palati finissimi.
Nani- Venti minuti di anonimato vero e proprio per l’ex Manchester United. Molto meglio gli altri due ‘lillipuziani’: Mario Rui e Mertens!
Otto reti per bombardare i capitolini nell’arco di due match in cui i biancocelesti avevano provato ad impensierire i partenopei. Chi di spara ferisce di spada perisce.
Pressione a tutto campo effettuata dagli ospiti nella prima parte di gara. Il leone era stato chiuso in gabbia, poi è tornato a ruggire più di prima.
Qualora non si fosse capito anche ieri sera i supporters laziali hanno evidenziato l’ennesima prova di civiltà, a tratti ultraterrena. Complimenti a loro…
Risultato che probabilmente poteva essere ancora più largo se non fosse stato per il povero Strakosha, che ha resistito stoicamente all’assedio.
Svincolato(?): essersi ridotti così è deleterio e snervante. Se a gennaio si dorme, in seguito è difficile rimediare…
Torna in campo a distanza di tredici mesi: sorprendente la prestazione di Lorenzo Tonelli. Una belva fin dal primo minuto, la cattiveria di colui che sa di aver avuto una chance unica!
Uno il marcatore laziale nel doppio confronto: Stefan De Vrij, quando segna lui la rimonta è assicurata.
Veemente l’intervento da wrestler da parte di Milinkovic-Savic. Il signor Banti, alle prese con una forte miopia, avrà confuso il serbo con Maurizio Sarri, mandando fuori dal terreno di gioco l’uomo sbagliato. Ci può stare!
Zielinski- ‘La grande bellezza’, la partita perfetta: il suo ingresso è devastante e la Lazio si sgretola a causa dei suoi colpi fantasmagorici. Predestinato!


