Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Udinese dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Arrembanti gli azzurri nei primi trecento secondi del match, che hanno creato qualche grattacapo alla retroguardia ospite per poi affievolirsi con il passare dei minuti.
Bajic-Balic: i due sono simili soltanto da un punto di vista fonetico. Totalmente opposti in campo: il primo è un fantasma, il secondo si rivela propositivo e dotato di ammirabile tenacia.
Cinque i coraggiosi friulani che hanno affrontato il gelo del San Paolo, percorso centinaia di chilometri per seguire le riserve della loro squadra, tornando a casa a mani vuote. Chapeau!
Decisione a sorpresa da parte di Sarri che per una volta rinuncia a Marek Hamsik. Anche il capitano, finalmente potrà godere di un’intera settimana di riposo.
Enorme lavoro di sacrificio compiuto da Pezzella: il napoletano è una spina nel fianco sull’out di sinistra riuscendo anche a contenere con risultati positivi Adam Ounas.
Fraseggio macchinoso a causa dell’impiego di numerosi interpreti che non avevano mai giocato insieme.
Giornata memorabile per Christian Maggio che raggiunge le trecento presenze in maglia azzurra: uomo e professionista esemplare al di là di quelle che sono le doti tecniche.
Hysaj- Accompagna costantemente la manovra proponendosi spesso su una catena non propriamente congeniale alle sue caratteristiche.
Inoperoso Sepe che per la seconda volta consecutiva non ha un grandissimo lavoro da svolgere. Quando imposta con i piedi tuttavia qualche brivido è immancabile.
Lungo e arduo il passo da compiere Bper arrivare in fondo a questa competizione. Tra meno di due settimane si torna nuovamente in campo, e l’avversario sarà sicuramente ostico.
Mertens- Il belga entra e fa subito la differenza. Sembrano essere tornati quei guizzi di qualche mese fa in grado di far ammattire qualunque difensore avversario. Sfiora la rete, ma di questi tempi per Dries è un tabù.
Nuova posizione per Callejon che viene impiegato nel ruolo di falso nove, non con ottimi risultati. Fatto sta che Sarri non ne può fare proprio a meno.
Opportunità concessa ai più emarginati che sono rispolverati in una notte buia e gelida. Difficile riscaldare la platea, soprattutto se mancano lampi di genio, fino al minuto 71 ovviamente!
Pressing alto effettuato per larghi tratti del match: quantomeno si può dire che a nessuno è mancata generosità.
Qualificazione ai quarti: missione compiuta. Il due gennaio bisognerà cominciare l’anno nel migliore dei modi: il primo tassello per cercare di conquistare finalmente un trofeo.
Rog- Alla lunga il migliore in campo. Dominatore incontrastato della mediana, dimostra anche al suo allenatore di meritare spazio dal primo minuto. Indiavolato!
Sterili i tentativi di far male da parte degli uomini di Oddo. Compatti dietro la linea di centrocampo, inesistenti nell’area di rigore avversaria.
Tanta qualità, classe innata: ma alla prima da titolare Ounas non si esprime al top delle proprie capacità tecniche. Siamo sicuri che ben presto mostrerà tutto il proprio valore.
Un guizzo basta a Lorenzo Insigne per timbrare il cartellino. Fenomenale il “Magnifico” che diventa il primo calciatore di una squadra italiana a segnare nelle tre principali competizioni europee.
Valoroso Danilo che a tratti è del tutto insuperabile. Ogni lancio di Jorginho viene intercettato dal difensore friulano, un muro.
Zielinski- Fantasia e personalità al servizio del collettivo. Ora è davvero difficile lasciarlo in panchina. Così come lo scorso anno riesce ad emergere nel mese di dicembre. Con un Piotr in questo stato lo spettacolo è assicurato!


