Lo Zibaldone azzurro: Chievo-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Amletico-Il dubbio che pervade la mente di Maurizio Sarri. Con il ritorno a pieno regime di Milik, in attacco c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Black out inaccettabile. Negli ultimi venti minuti la squadra ha subito uno dei consueti cali di concentrazione. Belli sì ma non sempre cattivi.

Cinque gol nelle ultime 5 partite per Lorenzo Insigne:orgoglio napoletano che emerge e luccica lontano dalle mura amiche.

Dinamicità evidenziata da Allan e Zielinski. Il primo, con qualche progressione degna di nota, non si limita soltanto all’interdizione ma spinge tanto, imbeccando Hamsik in occasione del 2-0. Il secondo è una meraviglia.

Enorme il gap tecnico tra i clivensi e i partenopei. Gli uomini di Maran per oltre 1 ora di gioco non riescono a portare a termine più di tre passaggi.

Fin dal primo minuto il Napoli è sceso sul terreno di gioco con quella garra che vorremmo vedere sempre.

Ghoulam-Evidenti i limiti dell’algerino in fase di copertura. Dalle sue parti arrivano i cross più pericolosi che potevano consentire al Chievo di rientrare in partita.

Hamsik-10 gol in campionato per il capitano che ha ormai messo nel mirino Maradona. Senza un bomber vero il numero 17 sfrutta al meglio i suoi inserimenti.

Insigne-Una sentenza, un mago, un genio malefico. Quando si smarca e si porta la palla sul destro, l’esito è scontato.

Loquacità mostrata da Pepe Reina che manda un chiaro messaggio al presidente. Tutti sudano la maglia, tutti vogliono dare il 100%. Il gruppo c’è ed è forte.

Maksimovic-Primi 70 minuti giocati alla perfezione. Ha delle qualità tecniche non indifferenti dando una grossa mano in fase di impostazione; macchia la sua prestazione con gli ultimi 20 minuti da horror.

Nefasti e sciagurati gli errori di Koulibaly che non è tornato assolutamente ai suoi livelli dopo gli impegni in Coppa d’Africa.

Opportunista Marek che non disputa una grande gara ma sa farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.

Pragmatico-Rolando Maran, consapevole della netta superiorità degli avversari, mette in campo una squadra che non bada all’estetica cercando di fermare il Napoli facendo roccia a centrocampo. I risultati però non sono quelli auspicati.

Qualità innate per il giovane Piotr che possiede piedi davvero fatati: 2 gol e 4 assist nelle ultime 6 gare, i numeri parlano da soli.

Radovanovic-Praticamente annullato dalla nostra linea mediana. Ivan c’è…ma non si vede.

Silenzio stampa inoltrato indetto dalla società. E’la peggior risposta da dare dinanzi alla minima difficoltà.

Torna in campo Arek e mette in mostra tutto il suo potenziale tecnico e fisico. Imbecca perfettamente i propri compagni e sfiora anche la rete.

Unanime la risposta di tutto il collettivo che dimostra di essere più forte di qualunque mal di pancia.

Vittoria-Era fondamentale ripartire con 3 punti conquistati su un terreno di gioco storicamente ostico.

Zero-A tutti i malumori creati dal nulla attorno a questa squadra. 1 sconfitta, tra l’altro contro i campioni di Europa e del Mondo, arrivata 4 mesi dopo l’ultima, ma di cosa stiamo parlando…

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