Lo Zibaldone azzurro: Sampdoria-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto
Atroce il destino che ha accompagnato il Napoli nel corso di questo campionato. 86 punti per l’80% delle volte si traducono in “scudetto” e invece i partenopei si ritrovano addirittura a dover lottare per un piazzamento in Champions. Il calcio italiano…
Bereszynski- Si aggiunge alla lista dei numerosi terzini destri tramortiti dalle follie di quell’indemoniato con il numero 24. Buon per lui che avrà ben tre mesi per riprendersi dallo stato di schock.ù
Cinquanta reti in trasferta- Media di 2,6 gol a partita. Bisogna assolutamente ripartire da queste statistiche, consapevoli di poter mettere alle corde chiunque e ovunque. Un altro record che purtroppo non produce effetti.
Dieci alla caparbietà con cui ogni tifoseria ci invita a lavarci. Il copione non cambia, cari blucerchiati esortiamo voi a sciacquarvi gli occhi dopo tali prodezze.
Elemento chiave nella seconda parte di stagione- Jorginho è riuscito a riscattarsi alla grande e anche ieri ha impressionato per il dominio imposto sulla mediana.
Fenomenale- Callejon chiude la stagione con un gol dei suoi e l’assist che ha consentito ad Hamsik di chiudere la pratica. Sempre puntuale, sempre al posto giusto nel momento giusto. Imprescindibile
Gestione del possesso esemplare. Tocchi di prima, verticalizzazioni, cambi di gioco, dai e vai continui. Un’armonia impressionante, un giocattolo che sta raggiungendo passo dopo passo la perfezione.
Hamsik-Nella prima frazione di gioco va vicino al gol del secolo con una conclusione dai sessanta metri. Termina al meglio il proprio campionato con una rete che lo avvicina ulteriormente alla storia.
Incerto in occasione del primo gol doriano. Vlad Chiriches quest’anno, complice anche qualche infortunio, ha dato meno garanzie, non disputando una stagione propriamente positiva.
Linetty-Stretto nella morsa dai centrocampisti azzurri, si vede quasi mai. Un fantasma.
Mostri sacri. Non li ferma più nessuno. Dries-Lorenzo binomio perfetto. Fantasia, arte e magia. Valgono da soli il prezzo del biglietto. La coppia più prolifica della Serie A, chi lo avrebbe minimamente ipotizzato…
Nove vittorie, un solo, ma fatale, pareggio nelle ultime dieci trasferte. Un dato esorbitante a testimonianza della forza impressionante con cui il Napoli riesce ad abbattere ogni avversario lontano dal San Paolo. Essere condannati al terzo posto per un gol di Luca Mazzitelli fa veramente male.
Onore all’intero collettivo, con la speranza ma anche la consapevolezza di poter costruire una vera e propria corazzata.
Pressing costante sul portatore avversario che evidenzia una condizione fisico-atletica eccellente anche alla 38esima giornata. Non è casuale il gol di Mertens…
Quagliarella-Ogni volta che va a segno contro la sua amata Napoli il retrogusto è sicuramente amaro. Rete ininfluente ma che stavolta strappa un sorriso anche al suo popolo.
Risultato mai in bilico- I partenopei hanno dominat fin dal primo istante di gara, con la convinzione che prima o poi l’avversario sarebbe crollato. Prova di maturità.
Sarri-L’artefice dello spettacolo più bello al mondo, colui che ha fatto iniziare la marcia a una giostra che non vuole più fermarsi. Credici Napoli, Maurizio pedala più veloce e convinciti della straordinaria squadra che hai nelle mani.
Talento infinito. A Genova il Magnifico veste i panni del celebre De Chirico e traccia una pennellata ammaliante che si infila direttamente nel sette. Artista per eccellenza.
Unico appunto negativo costituito dalle reti subite per il medesimo motivo: concentrazione incostante. Il primo fattore su cui lavorare, il passo da compiere per diventare sempre più grandi.
Vince il gruppo che si è dimostrato coeso, compatto come non mai; giochi un minuto o centomila, cambia poco. Rappresentare il Napoli, ma soprattutto Napoli è un qualcosa di unico. Siate fieri di voi stessi, uomini ancor prima che calciatori. Il calcio è pur sempre un gioco, e gli azzurri sembrano aver compreso ineccepibilmente il meccanismo.
Zavorra pesante costituita dal preliminare di Champions a Ferragosto. Un peso che l’intero club dovrà saper reggere nel migliore dei modi. La stagione appena conclusa è positiva, per non rendere vani tutti i record che sono stati raggiunti l’obbligo è qualificarsi senza se, senza ma.


