LA GESTIONE DILETTANTISTICA DELLA ROSA E’ IL LIMITE DI QUESTO NAPOLI SU TRE COMPETIZIONI, SI O NO?
ACCUSA(PM LUIGI GIORDANO) Il Napoli sta disputando la peggiore champions della sua storia in termini di risultati, in campionato invece sta volando. La diversità dei due rendimenti si spiega con la gestione della rosa a dir poco oziosa da parte di Sarri. Non è possibile che in gare abbordabili in campionato abbiano giocato i titolarissimi e poi si è arrivati con l’acqua alla gola nelle due gare con il City. Per fare riposare i centrali si è rispolverato di nuovo Chiriches e si continua ad umiliare Maksimovic, anche con le tribune. In attacco il tridente leggero sta tirando la carretta dall’ inizio e vediamo che Giaccherini deve entrare solo per un minutaggio limitatissimo, mai possibile che un ex nazionale non possa giocare un tempo intero? Cosi come dicasi per Rog, con un Hamsik impresentabile dall’inizio della stagione e che viene sempre sostituito, mai possibile che il croato non possa giocare dall’ inizio? Per non parlare della ridicola gestione di Mario Rui, che Sarri dice che non è pronto, ma se lo ha fatto giocare solo tre minuti fino adesso, cosa pretendiamo dal portoghese? Sarri non può pensare di affrontare 50 gare in un anno puntando solo su 15 giocatori, quando poi i vari Rui e Maksimovic dovranno giocare, gioco forza per infortuni degli altri, come pretendiamo che siano in condizione fisica e psicologica ottimale?
DIFESA(AVV. ANTONIO LEMBO)
Il Napoli ha iniziato la stagione con un unico chiodo fisso, quello dello scudetto. Nonostante ciò la Champions non è stata snobbata, anzi. Tutta la preparazione è stata proprio in funzione del passaggio del preliminare e paragonarla oggi alle precedenti è forse troppo presto. Vincendo le prossime due gli azzurri, raggiungendo i 9 punti, potrebbero anche passare sapendo che il City onorerà con grande professionalità i prossimi due impegni, in particolare quello con lo Shaktar. Il Napoli paga proprio la gara iniziale in Ucraina dove, guarda caso, Sarri effettuò il primo turnover stagionale prendendosi le critiche più furiose degli addetti ai lavori. Si parla adesso di Mario Rui poco impiegato ma se alla fine contro squadre come Spal e Verona i gol di un giocatore come Ghoulam sono stati decisivi, forse le scelte del tecnico non sono state poi così sbagliate. Il Napoli in campionato non ha sbagliato nulla e criticare adesso Sarri, per situazioni non certo provocate da lui, come i crociati saltati, è poco rispettoso per il lavoro che sta facendo in questi anni a Napoli dove ha reso calciatori indispensabili i vari Jorginho, Koulibaly e lo stesso Ghoulam praticamente accantonati dalle gestioni precedenti. Per non parlare della rigenerazione di Hamsik che quest’anno paga forse la preparazione anticipata ma che a fine stagione gioca sempre 50 partite e va in doppia cifra sia con assist che con i gol. Le stesse false partenze le ebbe anche negli anni passati. Per Mario Rui i problemi sono solo di condizione e non di adattamento agli schemi, visti che è un creatura empolese di Sarri, a differenza dei vari Diawara, Rog che scorso anno entrarono al momento giusto della stagione permettendo il finale di stagione da record da Marzo a Maggio. Arriva il momento per tutti e il turnover di Sarri esiste, è orizzontale e non verticale. Non serve cambiare, ma dosare a poco a poco i minutaggi e finora nei ruoli chiave, dove ha giocatori in panchina già pronti, lui lo ha sempre fatto. Anche 15’ bastano ad un calciatore per essere decisivio se ha la testa giusta.


