OUNAS, VERDI E MILIK, MA COME LI SCEGLIE GLI ATTACCANTI GIUNTOLI?

ACCUSA(PM LUIGI GIORDANO)
Il Signor Cristiano Giuntoli fresco di rinnovo, non sappiamo come vede i calciatori offensivi. Ha speso 10 mln per Ounas, 25 mln per Verdi e 35 per Milik. Ebbene l’algerino è stato acquistato con una caratteristica precipua: “spezza le partite”, ma in due anni non ha spezzato nulla. Poche apparizioni con Sarri, qualcuna in piu’ con Ancelotti ed anche qualche gol. Alla fine il suo essere troppo individualista e vanesio e poco propenso al gioco collettivo ha fatto si che anche Ancelotti lo bocciasse. Verdi è stata una grandissima delusione, il sig. Giuntoli ha investito tanti soldi per un calciatore che a 26 anni giocava ancora nella provincia italiana. Non si è chiesto il nostro ds come mai? Per di più un ragazzo che a gennaio scorso aveva rifiutato Napoli perché lo si è portato comunque sotto il Vesuvio se poi era precipua richiesta di Sarri. Con Ancelotti ha deluso le attese soprattutto dal punto di vista del carattere ed della personalità, qualche infortunio non può essere un’attenuante. Veniamo al capitolo Milik, investire oltre 30 milioni per un calciatore che non è una prima punta, quindi non per un bomber è stata una follia. Recuperato dagli infortuni ha appalesato che non ha il fiuto sotto porta, non ha il killer istinct, uno che si divora i gol negli ultimi sedici metri. Insomma stante la sua lentezza, la sua inefficienza nel difendere un pallone e la discreta intelligenza per venire incontro ai compagni, possiamo dire che è solo una seconda punta normale che può essere nell’ organico del Napoli. Ebbene noi ci chiediamo ma quando lo ha scelto ad Arek, il buon Giuntoli queste caratteristiche non le ha viste? E’ giusto far scegliere ancora a lui i giocatori del domani?
DIFESA(AVV. ANTONIO LEMBO
Partiamo dall’ultimo punto:Arek Milik. L’attaccante polacco arrivo’ a Napoli nell’estate del doloroso addio di Higuain e si sarebbe dovuto giocare con Gabbiadini il posto di prima punta con Sarri. Poi quel crack in nazionale ad Ottobre dopo tre doppiette in un mese in cui aveva fatto subito stropicciare gli occhi a tanti. Un 22enne esploso nell’Eredevise e preso per 30M, titolare della Polonia e che poteva diventare l’autentica sorpresa della stagione azzurra. A quell’infortunio ne seguì subito un secondo l’anno successivo in cui non partiva come titolare ma come alternativa a quel Mertens che aveva fatto sfracelli nella stagione precedente. Altro anno buttato ma media gol di uno a partita. Quest’anno finalmente ha potuto avere una stagione intera segnando 20gol, forse sbagliandone altrettanti potrebbe dire qualcuno, ma in tutto ciò le sue qualità sia da titolare che da subentrante, sono uscite anche se la continuità non lo ha accompagnato. Giuntoli poteva mai sapere che si sarebbe rotto due crociati in due anni? Senza i due infortuni forse staremmo parlando di altro. Su Ounas e Verdi in due anni il primo e in uno il secondo, forse per la scarsa continuità il primo e per gli infortuni il secondo non hanno espresso quanto atteso. Nonostante tutto però se guardiamo in casa d’altri, gli altisonanti Pastore e Naingolaan hanno fatto molto meno delle attese e del nome che si portavano dietro e le rispettive squadre hanno avuto una stagione molto al di sotto dei proclami estivi. Si può davvero contestare Giuntoli che in questi anni a Napoli, in accordo con Allenatore e Società, ha saputo proporre sempre una squadra competitiva? Si diceva lo stesso di Bigon che adesso invece molti rimpiangono. A volte basta dare la giusta fiducia ai DS specie se hanno il pieno appoggio di Allenatore e Proprietà. Sono i risultati della squadra che hanno determinato il suo rinnovo e non le prestazioni dei singoli.


