Pepe Reina non è piu’ inossidabile. Si o no?

ACCUSA(Pm Luigi Giordano)

Nelle ultime gare il Napoli ha subito dei gol strani, diciamo delle reti sfortunate in cui piu’ che i meriti degli avversari ci sono state le incertezze del leader maximo azzurro Pepe Reina. Non delle proprie e clamorose papere come faceva Rafael lo scorso anno ma sicuramente delle incertezze. Il segnale che emerge è quello della scarsa reattività negli interventi. Quali le ragioni? L’infortunio all’anca che lo sta attediando da un mese e lo costringe ad infiltrazioni? Il cambio durante la stagione dei preparatori dei portieri? Il logorio delle energie nervose sprecate tutta la stagione per guidare la difesa e tenerla concentrata durante la gara? Sono questi i diversi motivi che magari lo hanno appannato quando si trattava di fare quel paio o unico intervento decisivo a partita. Queste possono essere diverse ragioni valide e per tali non ci sarebbe da preoccuparsi per l’ immediato futuro. E se invece Pepe si fosse invecchiato e non sarebbe piu’ una garanzia per il futuro della porta azzurra? Ci sarebbe da preoccuparsi

DIFESA(Avv.Antonio Lembo)

Tanti, troppi i rimpianti si erano rincorsi durante l’intera scorsa stagione quando, tra Rafael e Andujar, la porta del Napoli era senza padrone e in balia di chiunque provasse a violarla. E il pensiero era sempre per lui…Pepe Reina, un figlio acquisito di Napoli, che in maniera miope la dirigenza azzurra aveva lasciato troppo in fretta andar via. Il ritorno del figliol prodigo è conciso con una stagione in cui proprio lui, Pepe, ne è stato uno dei leader indiscussi, incoronato anche dal suo tecnico come vero allenatore in campo. “Quando Pepe urla in campo è come se lo facessi io” queste le parole di Sarri. Ora alzi la mano chi davvero ha voglia di imputare a Reina qualche “sbavatura” nelle ultime gare. Ieri il Torino stava rientrando in gara con un tiro fortunoso di Peres e nonostante Reina non avesse così tante colpe, lui stesso ha detto a fine gara che continuerà comunque a migliorare trovando dei difetti al suo intervento mancato. Nel finale di gara dell’Olimpico di Torino è venuta fuori tutta l’esperienza del campione quando in più di un occasione Reina ha tenuto palla, ha ritardato rinvii e passaggi per far scorrere un cronometro che tante volte era stato infame al Napoli nelle ultime gare, proprio a pochi secondi dallo scadere. E allora sempre e fortissimamente Pepe Reina a difesa della porta azzurra anche per il prossimo anno, con, però, alle sue spalle alternative più valide di Gabriel che ha dimostrato troppe incertezze costringendo il numero 25 azzurro a stringere i denti tante volte come nell’ultimo periodo (Udine a parte…).

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