Il nuovo Hamsik, grinta e tecnica al servizio della squadra, ma pochi gol

Questo inizio di stagione ci ha detto che il Napoli può lottare per i primi posti in campionato e ben figurare in Europa League, ma ha messo in evidenza alcuni aspetti da valutare. Se da un lato calciatori come Koulibaly, Jorginho e lo stesso Raul Albiol sembrano rinati, dall’altro il rendimento del nostro capitano Marek Hamsik sembra difficilmente inquadrabile. Dal ritiro di Dimaro si è parlato della sua posizione in campo, lo stesso Hamsik ha chiesto a mister Sarri di poter giocare nel ruolo di mezz’ala sinistra. L’allenatore lo ha accontentato, ebbene tra campionato e coppa Hamsik ha collezionato 15 presenze con soli 2 gol e 2 assist. La posizione che occupa in campo è la stessa che occupava all’inizio della sua avventura azzurra agli ordini di Reja, quando tutto il mondo pallonaro si esaltava per le sue giocate. È Mazzari che lo sposta più avanti alle spalle di Cavani, con Lavezzi che gli crea spazi, Marek sembra gradire e sfodera annate da ricordare. Con Benitez inizia benissimo nel nuovo ruolo da trequartista centrale alle spalle della punta, ma poi si fa male e da allora in poi non ritorna più quello di prima. Troppe partite sottotono, troppe gare lontano dal gioco, poche le partite da ricordare. Qui inizia una telenovela mediatica con tutti gli operatori di calcio a domandarsi se sia o no la nuova posizione in campo a tenerlo lontano dal gioco. C’è da dire anche che la scorsa stagione ha segnato il record di reti stagionale, ben 13 condite da 16 assist. Allora qual è il problema? Perché non segna più come prima? Dove sono finite le sue incursioni centrali? Le risposte possono essere molteplici e tutte accettabili. In primo luogo, dal suo lato agiscono quasi sempre Ghoulam ed Insigne che spesso vanno sul fondo o vanno al tiro, soprattutto Insigne. Nelle prime tre gare di questo campionato Hamsik sembrava molto in sofferenza dovendo chiudere gli avversari sulla fascia, con il cambio di modulo senza il trequartista, ha giocato decisamente meglio, ma è stato poche volte incisivo sotto porta soprattutto perché gli spazi venivano riempiti quasi sempre dai compagni sulla fascia e lui non hai mai trovato tempi e modi di inserimento, provando pochissime volte anche il tiro da fuori. Sul lato destro agiscono Hysaj, che va molto meno sul fondo rispetto a Ghoulam, e Callejon, che taglia molto spesso verso il centro dell’area di rigore, quindi l’azione parte per lo più dalla sinistra e questo permette sì ad Hamsik di giocare più palloni ma quasi mai andare a rete. Infatti Allan, che in tutta la sua carriera aveva segnato solo un gol in Serie A, in questo inizio di campionato ha già totalizzato 3 reti, tutte da incursioni centrali, cioè quello che tutti pensavano dovesse fare il nostro capitano. Hamsik ha però dimostrato di essere più partecipe del gioco, tocca molti più palloni e lotta come mai si era visto prima. Un nuovo Hamsik, certamente meno goleador ma molto più uomo squadra, sta mettendo in campo quella grinta che forse neanche lui sapeva di avere. In conclusione il nuovo Marek ci piace, non potrà altro che crescere ed i gol? Arriveranno…

Rosario Verde

Maturita’ classica. Attestato di Intelligence e Spionaggio Industriale conseguito presso L’Iscom, istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.Giornalista, curatore di rubriche e membro della redazione presso il giornale cittadino “Zapping” di Casandrino. Amante del Latino, si definisce un malato della maglia azzurra. Lettura e scrittura, tecnologie, sport, viaggi sono i suoi hobby nel tempo libero.

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