IL NEBULOSO FUTURO DI HUGO CAMPAGNARO

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Con il mercato ormai alle porte, sono tante le trattative, reali o pseudo tali, imbastite dall’entourage degli scout azzurri. L’attenzione di questi, pare, anzi è, focalizzata principalmente verso quei potenziali giocatori che potrebbero integrarsi con gli attuali componenti del pacchetto arretrato partenopeo, reo, in diverse occasioni, di aver peccato d’esperienza e di concentrazione durante l’arco della stagione da poco conclusasi. Tra questi, figura l’argentino Hugo “el Toro” Campagnaro. Nato a Cordoba nel lontano 1980, il numero quattordici azzurro, approdato all’ombra del Vesuvio tre anni or sono, compirà trentadue anni il prossimo ventisette giugno. Portato in Italia dal Piacenza, che lo aveva acquistato come attaccante, cambia totalmente vocazione tattica, arretrando prima sulla linea dei centrocampisti poi su quella dei difensori. A Napoli arriva dopo due stagioni vissute a Genova, sponda doriana. Il suo contratto, in scadenza nel giugno del 2014, è negli ultimi giorni motivo di discussione tra gli addetti ai lavori vicini alla società azzurra. Le intenzioni del giocatore, impiegato in pianta stabile da mister Mazzarri, sarebbero quelle di ottenere un rinnovo di un ulteriore anno per poi decidere se appendere gli scarpini al chiodo o ritirarsi in patria per calpestare nuovamente l’erbetta del Francisco Urbano, stadio del Deportivo Moron, squadra che lo ha lanciato nel mondo pallonaro. Tornando all’ipotesi rinnovo, tale scenario appare al quanto improbabile se si considera che è proprio verso la “sua” porzione di campo (centrale destro di difesa) che si stanno intensificando le ricerche di mercato della società, volta a scovare un nuovo volto capace di dare  nuova linfa ad un reparto che necessita indubbiamente di una piccola opera di restyling.Il buon Hugo dal canto suo ha dimostrato di poter calcare palcoscenici importanti, come dimostrato nelle belle prestazioni sfoderante durante le partite di Champions League, arrivando anche a catturare l’attenzione del commissario tecnico dell’ Argentina Sabella che lo scorso quindici febbraio gli ha regalato la gioia della prima convocazione in Nazionale con tanto di esordio contro la Svizzera nell’amichevole successivamente disputatasi. Ciò nonostante, il futuro dell’ex doriano pare destinato a poco a poco a schiarirsi d’azzurro, considerate le già citate vicende di mercato ed una carta d’identità non proprio più luccicante. Probabile che alla fine si decida di proseguire tale rapporto, fino ad ora mai causa di discussioni,  per poi rimandare il tutto al termine della prossima stagione, quando tutto inerente il progetto Napoli sarà molto più chiaro.

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