IL BRUMANA DI BERGAMO NON E’ MAI STATO UN CAMPO FACILE PER IL NAPOLI

Ogni volta che si rigioca Atalanta–Napoli, salta fuori la gara della monetina …. L’otto aprile del 1990 a tre giornate dal termine, il Napoli – staccato di un sol punto dal Milan capolista di Sacchi – si presentò ad affrontare a Bergamo l’Atalanta di Mondonico.I Rossoneri impegnati a Bologna, non andarono oltre lo 0-0 finale, stesso punteggio di quell’Atalanta–Napoli, fino ad un quarto d’ora dal temine. Al 75° però, accadde il fattaccio: dagli spalti, parte una monetina da 200 lire, che colpisce la testa dell’indomito brasileiro Rogerio Brito, detto Alemao.Il prode Alemao pur sanguinante va per rialzarsi, ma opportunamente …. qualcuno lo convince a rimaner giù, chiedendo la sostituzione, come puntualmente avvenne, con Gianfranco Zola.Il Giudice sportivo decretò a tavolino il 2-0 per gli azzurri, che così raggiunsero il Milan in testa alla classifica per poi superarlo definitivamente ad una giornata dal termine, conquistando il 2° ed ultimo (finora ….) scudetto della storia del Napoli. Ci furono tuoni e fulmini da parte di Silvio Berlusconi e c., per quel 2-0 virtuale in quel di Bergamo; fatto sta che immediatamente fu abrogata la vittoria a tavolino, per essere ripristinata solo parecchi anni dopo……

Complessivamente Atalanta e Napoli, si sono affrontate in quel laborioso lembo di Lombardia, in 36 occasioni, con 16 vittorie dell’Atalanta, 18 pareggi conditi da soli 6 successi azzurri, fra cui, quello appena citato a tavolino.Fra il 1937 ed il 1948, si registrano i primi cinque confronti, terminati tutti col medesimo segno: 1, con successi nerazzurri anche vistosi, come il 4-0 del 1941, ed il 5-1 del 1942, con due reti messe a segno dal futuro c.t. della nazionale Edmondo Fabbri, degli infausti mondiali inglesi del 1966.Dopo aver conquistato finalmente un punto nella stagione 1950-’51 (2-2), il Napoli si impone per la prima volta nella citàà orobica l’anno succesivo, esattamente il 19/03/1952, con il roboante punteggio di 4-2, grazie alle reti di Formentin, Vinyei, Amadei ed Astorri, solo parzialmente contrapposte da quelle del danese Soerensen e di “Mister 105 milioni”, ovvero lo svedese Hasse Jeppson, che proprio durante quell’estate del 1952, fu acquistato dal comandante Lauro per (all’epoca) esorbitante cifra per la quale venne soprannominato “Banco di Napoli”. Ben tre 1-1 consecutivi si registrano fra il 1952 ed il 1954 (Amadei due volte in gol), quindi gli azzurri tornano al successo il 30 ottobre del 1955 per 2-1, grazie ad una doppietta messa a segno da Luis Vinicio. Dopo una sconfitta per 2-0 subita nel 1957 come nel 1952, il Napoli rivince nel torneo 1957-’58 per 4-2, con Vinicio ancora protagonista con due gol nella ripresa (di Novelli e Di Giacomo le altre marcature). Passeranno però, la bellezza di ventinove anni, prima di rivedere gli azzurri tornare vincitori da Bergamo.Proprio l’Atalanta, il 26 maggio del 1963 condannò (dopo la retrocessione del 1961) nuovamente il Napoli all’amaro fiele della serie B, battendolo per 2-1 e consentendo così al Genoa, indietro di un punto, il sorpasso decisivo. Tre anni dopo, pur reduce da ben nove consecutivi risultati utili, il Napoli di Sivori ed Altafini dovette piegarsi per 1-0 il 6 marzo 1966, beffato da un gol dell’inglese Hitchens.Il futuro azzurro, “Mister due miliardi”, al secolo Beppe Savoldi, realizzò al minuto 76, il punto decisivo del match del 21/01/1968. Detto dei pareggi del ‘67 e del ’69 (1-1 e 0-0), gli azzurri tornano …. a perdere nell’ultima giornata del campionato 1971.’72 per 3-1. Da rilevare che il primo gol bergamasco fu messo a segno da un fresco ex azzurro, un uomo che segnerà indelebilmente la storia del Napoli: Ottavio Bianchi. Quel giorno su rigore, Josè Altarini segnò l’ultimo dei 71 gol realizzati nei suoi sette anni passati in riva al golfo.Due pareggi nel 1973 (0-0) e nel 1978 (1-1 con gol nel finale di Savoldi, stavolta sulla sponda azzurra), due sconfitte nel 1979 (2-1) e nel 1985 (1-0), prima recita di Diego al “Brumana” di Bergamo; altro 0-0 nel 1986, e (come già detto), dopo ventinove anni, l’otto marzo del 1987 (stagione del 1° scudetto) il Napoli rivince per 1-0, con un colpo di testa vincente di Bruno Giordano dopo appena dodici minuti di gioco. Non bastò invece un’altra testata vincente, quella di D.A. Maradona, realizzata al 40° del 1° tempo nella stagione 1988-’89; l’Atalanta raddrizzò il match, grazie ad un rigore di Nicolini nel 2° tempo, in una gara assai nervosa, al termine della quale l’ing. Ferlaino molto si lagnò per il clima fortemente intimidatorio cui era stato sottoposto il Napoli.Al già citato 2-0 a tavolino seguirono due pareggi (0-0 e 1-1) nel 1991 e nel ’92, mentre il 1° novembre 1992, l’Atalanta si impose per 3-2 (di Fonseca e Ferrara i gol azzurri). Nuovo nulla di fatto per il Napoli di Lippi nel 1993-’94 (1-1, gol di Buso), e dopo nove anni il Napoli rivince sul campo il 17/09/1995 per 3-1, andando a segno con Buso, Imbriani (nipote dell’Onorevole Mastella) e Agostini, dopo l’iniziale gol di un giovane Bobo Vieri.

Divertente il 2-2 del 1/12/1996 (Aglietti e Caccia), mentre a nulla servì all’Atalanta il successo del 1997-’98 (1-0, rete di Lucarelli), visto che a fine stagione sia i bergamaschi che il Napoli retrocessero in serie B.Per la prima volta quindi, nel campionato 1988-’99, Atalanta e Napoli si affrontano nel torneo cadetto. Finisce 0-0, mentre l’anno dopo l’Atalanta vince per 1-0, in un campionato che arriderà per entrambe le squadre con la promozione.Per concludere, da registrare due pareggi;: 1-1 in serie A nel 2000-’01 (Pecchia e Doni su rigore per l’Atalanta),e 0-0 in serie B nel 2003-’04.Come già detto, il campo di Bergamo non è mai stato prodigo per le casacche azzurre. Però in entrambe le stagioni degli scudetti, sul campo o a tavolino, il Napoli ha vinto tutte e due le volte. Senza voler credere nell’impossibile, sarà di buon auspicio una vittoria per l’armata di Reja? 

Translate »