Grazie presidente, ci hai liberato da una filosofia bella ma perdente
Grandissima scelta di Aurelio De Laurentiis, il produttore cinematrografico ha deciso di portare a Napoli Carlo Ancelotti, 19 titoli in carriera contro gli zero di Sarri. Mentre la piazza piangeva l’addio di Sarri che comunque non ha regalato nessun titolo alla piazza, il presidente azzurro ha tolto il coniglio dal cilindro scegliendo il meglio che c’era sulla piazza, uno che ha vinto in carriera in Italia ed in Europa. Nonostante i tre campionati strepitosi fatti, si vede che l’operato di Sarri non è stato ritenuto soddisfacente dal proprietario del Napoli. La gestione discutibile della rosa in questi tre anni con la valorizzazione di solo 13 giocatori e la pessima gestione delle coppe hanno pesato sulla scelta del presidente. Anche perché nonostante gli inviti del presidente in questo triennio a colmare questi suoi limiti, l’ex dirigente di banca non ha voluto mai cambiare la rotta della sua gestione. Purtroppo i suoi record di punti, di passaggi e di possesso palla rimarranno record vacui che non vanno negli almanacchi. Con Ancelotti cambierà tutto, si giocheranno tutte le competizioni e non si faranno scelte deliberate, verrà coinvolta tutta la rosa e soprattutto vi sarà una maggiore flessibilità tattica e non ci sarà un monotema ed unico spartito da osservare sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male. Per non parlare del livello di calciatori capace di attrarre Ancelotti. Sarri non conosce i giocatori e nessuno è voluto venire a Napoli per timore di essere incatenato alla panchina, per non capire i suoi codici minuziosi nel modo ripetitivo da lui richiesto. Adl ha liberato il Napoli dal Sarrismo, una filosofia bella ma perdente che ha lobotomzzato i tifosi. Sarri allena il gioco, fortunatamente Ancelotti allena i calciatori e gli uomini


