FRUSTALUPI SEMINA E MAZZARRI RACCOGLIE
E’ stato uno dei protagonisti indiscussi della serata. Una serata che passerà alla storia del calcio Napoli, indipendentemente da quello che sarà l’esito dei novanta minuti dello Stamford Bridge: Nicolò Frustalupi, allenatore in seconda da sempre, re per una serata. Un nome non noto ai più, ma che i tifosi partenopei hanno imparato a masticare, a conoscere. Le fantomatiche luci della ribalta, se così vogliamo chiamarle, gli sono state puntate contro per la prima volta nel lontano 26 settembre 2010, agli albori di una stagione che si sarebbe rivelata poi straordinaria per i partenopei. Era Cesena-Napoli, ed al gol di Parolo che portò in vantaggio i romagnoli il “Vesuvio” Mazzari eruttò tutta la sua rabbia; secondo il mister di San Vincenzo infatti, la rete era stata propiziata da un fallo non fischiato ai danni dell’indimenticato (per ovvi demeriti sportivi) Cribari. Risultato? Espulsione . Ed è qui che c’è la svolta: Frustalupi sale in cattedra, non accusando l’emozione dell’ esordio e per tutto il secondo tempo guida dalla panchina gli azzurri con la giusta grinta, che ribaltano il risultato, finendo anche in goleada: al triplice fischio infatti, il tabellone del Manuzzi segna Cesena-Napoli 1-4. Presagio di un nuovo talismano Made in Naples. Passa un anno e poco più: 7 dicembre 2011. E’ la Champions ed il Napoli, in piena corsa qualificazione nel “girone di ferro” è di scena al Madrigal, dimora degli spagnoli del Villareal fanalino di coda. La tensione si taglia col coltello e si vede. E proprio come a Cesena, è Mazzarri il primo a traboccare, rivelandosi più simile all’Etna che al Vesuvio causa recidività: spintone a Nilmar ed espulsione. Episodio che può tagliarti le gambe. Ma il Napoli riscopre Frustalupi, che stavolta esordisce in Champions. Non è Cesena, ma il risultato è lo stesso. La squadra reagisce e vince 2 a 0, ottenendo una storica qualificazione agli ottavi della massima competizione europea per club senza il suo condottiero, ma grazie al merito del suo braccio destro.
Il sorteggio dice Chelsea e la UEFA sentenzia l’assenza del mister degli azzurri per entrambe le partite. Si tenta un ricorso (poco credibile) che non ottiene i frutti sperati. Ma tranquilli, toccherà ancora a lui. Ed infatti è toccato di nuovo a lui, raggiungendo l’obiettivo: Napoli-Chelsea 3 a 1. Inevitabile pensare a lui, Nicolò Frustalupi, che in tre partite, seppur tanto lontane, ha raccolto il bottino pieno. Si pensava che oltre alle soddisfazioni toltesi sul campo, gli venisse concesso anche di togliersi lo sfizio di parlare ai microfoni, nel dopo partita, raccogliendo tutti i (meritati) complimenti. Ma non è stato così. A comparire in sala stampa è stato lui, il vulcanico mister di San Vincenzo, che la partita l’ha seguita in albergo. “Ho visto tutto in televisione. Napoli era praticamente vuota ed ho fatto presto ad arrivare.Il merito di questa vittoria va però completamente a Frustalupi, che ha dimostrato la sua validità tattica: diventera’ un grande allenatore” Un po’ sbigottiti i tifosi lo ascoltano ma in contemporanea invocano uno scampolo di tempo, una piccola frazione, un momento di gloria per il loro nuovo talismano, come giusto coronamento di una serata indimenticabile, epica. I complimenti ci sono stati, così come testimoniano le parole del mister e non solo. De Laurentiis, Fassone ed altri addetti ai lavori non hanno mancato di elogiare la star della serata. Non conoscendo a fondo tutti i dettagli, si potrebbe pensare che Mazzarri abbia risentito di un certo eccesso di protagonismo, rendendosi artefice di una caduta di stile. Ma non si vuole essere maligni. Magari le Tv hanno spinto per sentire la voce di Mazzarri, che resta il condottiero indiscusso di questa squadra che in Europa incanta tutti. Sta di fatto che un giro di lancette di orologio, un paio a voler essere generosi, con i riflettori puntati addosso andavano concessi all’eroe per caso della serata di ieri. Un atto dovuto a colui che dal 2002, dai tempi della Pistoiese, segue in lungo e largo il vate livornese.
