Maggio copre, sgomita e frena l’ardore laziale
La Lazio espugna lo Stadio San Paolo di Napoli e allunga la crisi degli azzurri che vengono eliminati dalla Coppa Italia e salutano ufficialmente il primo obiettivo stagionale. A decidere il match il gol di Lulic su cross di uno straordinario Felipe Anderson che nel 4-2-3-1 proposto da Pioli nel secondo tempo, trova terreno fertile e asfalta sistematicamente il duo Ghoulam – De Guzman, quest’ultimo entrato al posto di Mertens. Lo spostamento del brasiliano sulla destra è la mossa decisiva del match, perché fino a quel momento il buon Christian Maggio era riuscito dal suo lato a tamponare l’esuberanza dell’ex Santos. E’ proprio il terzino azzurro il migliore in campo dei suoi grazie ad una prestazione solida al cospetto di uno dei migliori talenti sbocciati in questa stagione.
Nel primo tempo Felipe Anderson prova più volte a mettere in difficoltà Maggio, ma il terzino ex Sampdoria riesce di riffa o di raffa ad avere sempre la meglio chiudendo l’interno e resistendo sulla corsa agli scatti irrefrenabili del brasiliano. Una prova di sostanza che esalta il 33enne e lo porta a spingere con costanza sia nel primo che nel secondo tempo anche se troppo spesso i cross non giungono a destinazione, come spesso accade. Addirittura ad inizio ripresa la spinta del terzino mette in difficoltà proprio il brasiliano che si ritrova a dover rincorrere, ed è così che Pioli corre ai ripari e porta a casa il match. Felipe Anderson si sposta dall’altro lato legittima la prestazione di Christian Maggio e mette in crisi Ghoulam, poco propenso alla fase difensiva e in bambola fin da subito. Il brasiliano crea nel giro di dieci minuti almeno quattro affondi pericolosi tra cui quello decisivo per il gol di Lulic, letale per un Napoli volenteroso ma ormai palesemente in difficoltà in zona gol.

