BOGLIACINO E’ PRONTO, ORA LA PALLA PASSA AL MISTER…

Sono passati più di tre mesi dall’infortunio occorso a Mariano Bogliacino, nella gara di ritorno tra Napoli e Panionios. Al centrocampista uruguaiano era stata diagnosticata una frattura composta al metatarso del piede destro, come quella che subì alcuni anni fa Mirko Savini ed è rimasto bloccato per diversi mesi. Subito a Roma per l’intervento a Villa Stuart da parte del prof. Mariani, l´ortopedico di fiducia del Calcio Napoli. Di recente il giocatore è stato visitato dal dott. Villarubia, lo stesso medico che ha curato in passato anche Maradona. Per alcune settimane il Boglia ha lavorato da solo, ma da diversi giorni si è riaggregato al gruppo dei compagni. Fisico asciutto ma carattere di ferro, il trequartista azzurro è ritenuto (o almeno, lo è stato fino all’infortunio) da Reja un giocatore importantissimo, e la sua disponibilità conferisce ulteriore qualità alla squadra azzurra, prossima ad un nuovo ciclo di partite importanti. L’assenza di Bogliacino in questi mesi ha pesato forse più di quanto ci si aspettasse: in una squadra come il Napoli che può presentare un ottimo 11 titolare ma che scarseggia di alternativa di “spessore”, il Boglia rappresentava per le sue caratteristiche una sorta di “jolly” per mister Reja, che assicurasse prestazioni di un certo livello quando qualcuno degli “inamovibili” avesse avuto la necessità di rifiatare. Nello specifico il giocatore uruguagio assicurava una certa continuità tra centrocampo e attacco; e garantiva alla squadra, grazie al suo gioco, di tenere il baricentro sempre abbastanza alto e di non soffrire oltremisura la pressione avversaria.

Ed è proprio questo che forse è mancato al Napoli di questo primo scorcio di stagione: gran parte delle volte che Reja si è trovato a dover fare cambi nel reparto offensivo rinunciando quindi ad uno dell’undici titolare, puntualmente il baricentro della squadra si è abbassato di colpo, facendo cadere sotto la pressione avversaria i ragazzi in campo e spesso causando problemi al reparto difensivo. L’unico che almeno sulla carta avrebbe potuto sostituirlo, o comunque fare parte delle sue veci, sarebbe stato il giovane e talentuoso Andrea Russotto. Unico problema è che l’allenatore Reja oltre a non tenerlo molto in considerazione come prima alternativa, considera tatticamente il ragazzo più prossimo ad un ala che ad un vero e proprio trequartista in grado di unire i reparti e far salire la squadra.

Il ritorno di Mariano Bogliacino sicuramente rappresenterà per la squadra e l’allenatore una piacevole boccata d’ossigeno, potendo consentire appunto un valido ricambio quando alcuni dei titolari dovessero dare forfait o semplicemente aver bisogno di rifiatare, soprattutto adesso che il campionato comincia ad entrare nella sua fase “calda”. Se da un lato le qualità del giocatore sono fuori discussione, e lo stesso vale per il suo impegno e rendimento in campo, vogliamo cogliere l’occasione per far presente a mister Reja di come anche altri giocatori (nella fattispecie proprio Russotto) siano meritevoli di sua considerazione e di indossare un po’ più spesso la maglia da titolare. Non solo per esigenze tattiche, ma anche per consentire ad alcuni di questi giovani calciatori una graduale e valida maturazione calcistica.

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