GARGANO, PICCOLINO MA CON UN CUORE DA GIGANTE…… E NON SOLO

GIOCATORE UN PO’ BISTRATTATO DALLA CRITICA CHE METTE A DISPOSIZIONE DELLA SQUADRA MUSCOLI, GRINTA E CORSA MA ULTIMAMENTE ANCHE TANTA PRECISIONE A DISPETTO DI CHI DICE CHE NON E’ DOTATO TECNICAMENTE

Simpatie e Antipatie – La vita è un po’ così, fatta di simpatie e antipatie, fin dai tempi della scuola. Quante volte ci si è trovati a giustificare delle differenti valutazioni con questo tipo di considerazione. Ebbene è insito nell’uomo avere delle preferenze, inclinazioni per alcune persone verso le quali si è più affini, con le quali basta uno sguardo per intendersi al volo. Nelle valutazioni riguardanti soprattutto la sfera professionale, bisognerebbe però,  mettere da parte i sentimenti ed analizzare in maniera neutrale limitandosi a riferire sui fatti senza lasciarsi influenzare. Ed invece assistiamo spesso a delle valutazioni condizionate dal cuore più che dalla mente. E’ emblematico in tal senso il caso di Walter Gargano. Quando arrivò a Napoli questo calciatore veniva considerato dalla critica un pezzo importante dell’artiglieria allora a disposizione di mister Mazzarri che addirittura disse che Walter doveva essere considerato come “un figlio suo”. Poi, nell’estate successiva, arrivò Behrami e Gargano fu scaricato, non dandogli nemmeno la possibilità di rubare il posto ad uno dei centrocampisti del Napoli come era successo l’anno precedente. Fu costretto a partire e da lì, il rapporto con la piazza s’incrinò.

Roadrunner_looney_tunesNon solo corsa – I numeri di Walter descrivono tutt’altro rispetto a quanto spesso sottolineato dalla critica nei suoi confronti. Quest’anno, da quando è arrivato in ritiro si è messo a disposizione del gruppo e di Benitez con grande umiltà e spirito di sacrificio rinunciando anche a delle convocazioni in nazionale pur di giocare nel Napoli. Tanto che Benitez ne ha apprezzato le qualità e l’ha voluto saldamente nel gruppo facendogli disputare tutto l’inizio di stagione tra i titolari. Nel paragone con il Behrami dello scorso anno non c’è confronto. Più armonico, meno falloso e più inserito negli schemi del tecnico. E poi è ora di finirla con questa storia dei piedi di Gargano. Lui non è solo il “Roadrunner”  che non a caso ha tatuato sul collo, tutta corsa e niente qualità. Ad inizio campionato abbiamo visto un palo colpito, un assist ed anche aperture di 20 metri oltre allo spirito di sacrificio.

I numeri – Snocciolando i numeri di Walter ci accorgiamo di come le critiche siano spesso pretestuose ed infondate. Ha giocato 9 partite di cui 6 da titolare, ha vinto il 52% dei duelli personali ed addirittura il 60% di quelli aerei nonostante la piccola statura. Ha sviluppato 479 passaggi con circa l’88% riusciti di cui l’83% nella metà campo avversaria recuperando 51 palloni. In fase offensiva ha fornito un assist ed ha calciato 2 volte nello specchio della porta colpendo un legno e 2 volte fuori dallo specchio. Numeri interessanti confrontabili con calciatori ritenuti enormemente superiori a lui dal punto di vista tecnico.

Leadership – non volendo far passare Gargano per il Mascherano di turno scadendo nella simpatia opposta vogliamo sottolineare la sua dote di leadership che spesso manca a questo gruppo. Perchè Gargano è l’ultimo ad arrendersi, corre per 95′ fino a quando non è nello spogliatoio, non ha paura di nessuno e riesce spesso ad accorciare un reparto di centrocampo che appare  sfilacciato. In mancanza di altro, questo piccolino dal cuore da gigante si può tenere fuori a Doha?

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