TRE PROBLEMATICHE CHE POTREBBERO NON CONSENTIRE A DZEMAILI DI DECOLLARE

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Quando un giocatore approda in un nuovo club può quasi sempre incorrere in tre tipologie di problematiche: ambientali, tattiche, atletiche. A volte l’integrazione in un nuovo gruppo, l’apprendimento di nuovi metodi di allenamento e di schemi di gioco appaiono più semplici del previsto, consentendo al giocatore di ottenere sin da subito dei risultati soddisfacenti; altre volte invece sia l’inserimento nel gruppo che l’apprendimento atletico-tattico vanno più lentamente impedendo così al giocatore di esprimere tutte le sue qualità tecniche. Uno dei giocatori del Napoli che in questo precampionato sta trovando difficoltà nell’apprendere il gioco di mazzarri e nel raggiungere una condizione fisica ottimale è l’ex centrocampista svizzero del Parma Dzemaili. Nelle rispettive ultime tre uscite della squadra azzurra con Penarol, Siviglia e Maiorca, il neo centrocampista azzurro è apparso ancora in notevole ritardo di condizione e sembra non aver ancora appreso in pieno la filosofia di gioco del tecnico di San Vincenzo. Indubbiamente un conto è giocare in un centrocampo a tre e ricoprire il ruolo di regista e un conto è essere schierato in un centrocampo a quattro in linea con l’unico compito di mediano di rottura. Sono due ruoli distinti e separati con prerogative di gioco differenti e soprattutto con un tempo di apprendimento notevole prima di poter ottenere dei risultati soddisfacenti. Soprattutto nelle amichevoli con Siviglia e Maiorca, Dzemaili ha mostrato di essere in ritardo nella preparazione rispetto ai suoi compagni di squadra e per questo motivo è ritornato in auge il nome del “mota” Gargano. Viste le ultime prestazioni dello svizzero, sono in molti a credere che appena il giocatore della nazionale dell’Uruguay ritornerà disposizione di Mazzarri, Dzemail siederà in panchina o in tribuna. Il contributo che Gargano ha dato in questi anni al Napoli è risaputo e molti degli addetti ai lavori pensano che, giocando affianco ad Inler, possa ottenere dei risultati ancora più soddisfacenti. In realtà nessuno ha tenuto conto del fatto che tutti i nuovi acquisti del Napoli stanno attraversando un periodo di difficoltà derivante dal differente modulo con cui stanno giocando rispetto ai moduli con cui giocavano nelle rispettive squadre la scorsa stagione. Così come per Fernandez e Britos, anche per Dzemaili c’è bisogno di un periodo di apprendimento più lungo che gli consenta di acquisire al meglio tutte le dinamiche di gioco richieste dal suo allenatore. Le qualità tecniche del centrocampista della Svizzera non sono in discussione ed è per questo che è di fondamentale importanza riporre la giusta fiducia in questo giocatore e dargli il tempo necessario per far si che anch’egli diventi uno dei giocatori importanti del Napoli di De Laurentis. Il tempo è dalla sua parte ma soprattutto dalla parte del Napoli per ripetere una stagione di grande successo sia a livello nazionale che internazionale.    

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