PAREGGIO OPACO A CAGLIARI, IL MANIFESTO PER UN 2014 DA PROTAGONISTI
Il 2013 del Napoli si chiude con un pareggio deludente in terra sarda. Gli uomini di Benitez dopo aver entusiasmato contro Arsenal ed Inter, portano a casa solo un punto dall'insidiosa trasferta contro gli uomini di Lopez, dimostrando di essere ancora nel più classico dei "work in progress", giustificabile per un nuovo progetto partito solo 4 mesi fa. Forse proprio questo match è il manifesto perfetto per convincere il presidente De Laurentiis a perfezionare la rosa e rinforzarla nel modo migliore. Due sono gli istanti da mettere a fuoco per il prossimo anno: il gol del vantaggio sardo, con l'ennesima topica di Christian Maggio, e il secondo tempo sterile degli azzurri che nonostante un possesso palla prolungato non sono riusciti ad impensierire più di tanto Avramov, anche e soprattutto per la lentezza con la quale la palla girava in mediana. Contro il Cagliari gli azzurri scendono timidamente in campo, senza cattiveria e mordente. Dopo nove minuti vengono subito infilati da Nenè. Maggio si fa sorprendere da un innocuo cambio di gioco, Astori lo beffa e mette il pallone in mezzo per l'attaccante brasiliano che solo soletto insacca. Una scena vista e rivista più volte e che si spera di non rivedere nel 2014. E' l'ottava partita consecutiva nella quale il Napoli subisce almeno un gol, un po' troppo per una squadra che punta ai piani alti della classifica.In mediana le note sono altrettanto stonate. Behrami non è più brillante come ad inizio stagione e sia Dzemaili che Inler hanno dimostrato di non avere nei piedi la capacità di inventare la giocata e di gestire con personalità il possesso palla. Urge un regista, già da tempo ormai: ecco il secondo buon proposito che la società azzurra deve inserire per il 2014.Ma il bilancio del 2013 non può essere ridotto solo agli aspetti negativi di questa squadra, anzi sono tante le luci. L'attacco ha dimostrato con il passaggio da Cavani ad Higuain di rimanere letale. Il Napoli è la squadra più prolifica della serie A nell'intero anno solare, un tesoro da conservare, impreziosire, non sperperare ma valorizzare, assicurando la giusta protezione in fase difensiva. Callejon, Higuain, Raul Albiol e Mertens sono il fiore all'occhiello della campagna acquisti. Talento ed esperienza al servizio della squadra. Soprattutto i 3 ex del Real Madrid hanno dimostrato con i fatti la stoffa da campioni. E poi l’ultima e fondamentale pietra dalla quale ripartire: l’arrivo di Rafa Benitez. L’ex di Chelsea e Liverpool ha dato quel tocco di internazionalità ad una società che bramava l'arrivo di un condottiero valido e capace. Lo spagnolo ispira fiducia e sicurezza ma soprattutto è la garanzia per un futuro più che roseo. Si ripartirà così. Addio 2013!
