MENO TRE
Che non sarebbe stata una partita facile era piuttosto scontato da prevedere. Si trattava pur sempre del Cagliari, una squadra che quando sente la parola Napoli si infoia come se fosse una specie di questione personale. Inoltre, elemento non da poco, in panchina sedeva un certo Donadoni, uno che il fatto suo lo sa bene; peccato che a Napoli l’avesse dimenticato. Gli elementi per temere i sardi c’erano tutti, e in effetti non è stato per niente semplice portare a casa la posta in gioco.Il primo tempo degli ospiti è stato di altissimo spessore tattico, con le vie centrali letteralmente intasate dai tre mediani puri proposti da Donadoni e Cavani ben marcato. Con Hamsik e Lavezzi raddoppiati e talvolta anche triplicati l’unico che provava a vivacizzare la manovra era Dossena, spesso libero sulla sinistra. Il Cagliari è arrivato un paio di volte vicino al gol, segno che il match era piuttosto equilibrato e il pareggio era giusto. Poi però dagli spogliatoi è uscito un Napoli trasformato, proprio come quello di Parma. L’asse di destra, eclissato nel primo tempo, ha iniziato ad incidere in maniera decisiva, con Zuniga e Santacroce fra i migliori in campo. Hamsik è salito in cattedra ed ha iniziato a dispensare palloni d’oro per i compagni, praticamente un metronomo avanzato, esattamente ciò che gli si chiede di fare e che lui fa solo a sprazzi. Eccellente lo scambio con Lavezzi (ottimo anche lui) che ha portato poi al fallo da rigore, illuminante il passaggio millimetrato per Cavani in occasione del 2-1. L’uruguaiano è il gradito ritorno di questa gara. Fisicamente appannato come nelle ultime uscite, il penalty trasformato gli ha quantomeno ridato fiducia sottoporta, elemento tutt’altro che trascurabile per un attaccante. Se il Matador riprende la regolarità che ha avuto fino a un mesetto fa, con un tridente così può succedere ancora di tutto: guai a smettere di crederci.
E qui si arriva alle note più soavi, quelle che accompagnano i bei sogni. La giornata di campionato, a occhio, era del tutto sfavorevole al Milan. Le inseguitrici tutte in casa, i rossoneri impegnati a Palermo per una trasferta insidiosissima, che tale si è rivelata. Ora la classifica nei primi quattro posti si è accorciata sensibilmente e le prime tre sono tutte in tre punti. Inutile sottolineare che del terzetto fa parte anche il Napoli, inutile ormai tenersi prudenti e non dichiararsi. La cima è a pochi passi e chi guida il gruppo non sembra proprio freschissimo, se il Napoli è uscito dal tunnel ha il dovere di provarci. Male che vada, come succede in questi casi, la corsa per raggiungere chi si trova più avanti sarà servita per staccare chi sta più indietro. Ne vale la pena, che dite?
